
L’Amazzone

Amazon apre a Genova.
Io lo so che ho opinioni sicuramente no politically correct e quindi l’arrivo della Multinazionale e stelle e strisce lo vedo sicuramente in maniera differente e magari non giusta.
Amazon apre un centro a Genova e quindi di per sè è una bella notizia, visto che verranno assunti trecento lavoratori.
Trecento posti di lavoro, sono tanta manna per una Città come la nostra, nulla da dire.
Tuttavia, io preferirei avere trecento persone che aprono trecento negozi, trecento attività commerciali.
E il motivo è probabilmente dei più stupidi, ma è questo: parlando di una economia normale e di una situazione economica normale (cioè quella che aveva l’italia prima dell’ingresso in questa europa e nell’euro (ndr) se ci fossero trecento titolari di negozi e di ogni genere, ci sarebbero trecento persone che potrebbero guadagnare ben più di quello che offre oggi di stipendio un’azienda come appunto Amazon.
Quindi, più dei mille scarsi se non settecento al mese…
E se ci fossero trecento titolari di negozi, di piccole attività, probabilmente ognuna di esse avrebbe bisogno di almeno un dipendente.
Quindi, facendo i conti della serva, i posti di lavoro diventerebbero 600 e non 300.
O no?
Io sarà perchè da testolina di minchia quale sono, non amo, ma proprio per niente queste Multinazionali, questi enormi Baracconi che hanno e offrono qualsiasi tipo di prodotto, di tutto e di più.
E nemmeno amo gli ormai innumerevoli supermercati presenti ovunque,
Perchè, sono la causa della distruzione dell’Economia del nostro Paese, visto che l’Italia ha sempre basato la sua economia sulle piccolissime, piccole e medie imprese, non sulle grandi, sulle grandi Fabbriche. E questo lo dicono i dati, non un deficiente come me: il 99% delle imprese italiane sono, meglio erano, piccole e medie imprese.
Pertanto, io preferisco, sempre e di gran lunga, trecento titolari di negozi in più che una Amazon.
Trecento negozianti, imprenditori, che non uno solo e che guadagna miliardi.
E se parliamo di condizioni di lavoro, bè non credo ci sia da essere così entusiasti di Amazon e similari.
Se ci si lavora dentro.
Ma la cosa che mi fa in fondo pure sorridere seppur amaramente è il fatto che tutti ci “sballano” per comprare su Amazon e magari hanno figli o nipoti disoccupati.
Che non trovano lavoro, che non hanno un lavoro.
E giustamente si lamentano e si lamentano pure del fatto che non ci siano ormai più negozi in Città e con i Centri storici o non storici sempre più desolatamente vuoti, privi di Vita.
Uno dei tanti paradossi che ci vedono protagonisti.
Viva Amazon.
Ma anche no.
P.S. Siccome nella vita nulla è casuale, magari si proverà a dare una spiegazione del perchè, l’Italia è oggi quella che è.