L’età della ragione

L’età della ragione

Esiste un’età della ragione? E se esiste quando la si raggiunge? A che età?
Perchè io a questo punto credo che non ci sia un’età ma solo un momento, un punto in cui si manifesta la capacità di ragionare, quindi di usare il cervello. Perchè vedo ragazzini se non bambini che ragionano molto meglio di persone in età matura, se non avanzata.
Sono accadute e stanno accadendo cose che in qualsiasi altra parte del mondo, non potrebbero accadere.
Forse in quelle zone l’età della ragione è davvero patrimonio comune o perlomeno allargato.
Qui si sono accettate cose orribili, falsità assolute, musse a nastro. E si continua.
Si continua anche quando ormai sta uscendo la verità, stanno uscendo dei dati, dei fatti, dei numeri.
Si continua ad accettare cose che non hanno il benchè minimo senso.
E da parte degli adulti, dei grandi, di chi dovrebbe essere in piena età della ragione.
Se parliamo di bambini, si è accettato e senza appunto ragionare, la distruzione di un’intera generazione, si è accettato e pure con convinzione il provocare danni gravissimi e probabilmente irreparabili alla loro psiche, danneggiando il loro sviluppo psicologico ed emotivo. Si è distrutta la loro socialità. Li si è resi dei complessati, dei paranoici, dei fobici ai massimi livelli. E si continua pure.
Dove sono i pediatri, i pedagoghi, gli insegnanti? Trovano nulla da dire? Loro, che per lavoro e per passione dicono di avere così a cuore la salute e anche mentale delle “povere creature” come magari le chiamano parlando con colleghi, a un congresso o all’assemblea degli insegnanti davanti al Direttore o al Preside di turno?
E tutto questo per un cazzo di virus influenzale che i dati stanno dimostrando essere MAI stato così letale e soprattutto una Pandemia? C’è chi lo dice da mesi, da subito, ma adesso e in futuro sempre di più, i DATI dicono e diranno questo.
E se si fosse ragionato appunto, gli elementi per pensarlo non mancavano di certo.
I latini dicevano che sbagliare è umano ma perseverare è diabolico.
Cosa volete fargli ancora a queste davvero povere creature, cosa avete nel belino di fargli ancora ai bambini?
Non gli abbiamo già fatto abbastanza?
Si vuole continuare?
E per “salvare” chi, non certo loro, ma magari noi, gli anziani, i vecchi.
Io continuerò a ripeterlo e a pensarlo che questo è un comportamento contro natura.
Non esiste in Natura che si salvaguardi la vita degli ascendenti a discapito dei discendenti.
Un Animale è disposto a dare la Vita per salvare i propri cuccioli. Funziona così ovunque e per qualsiasi specie.
Una volta funzionava così anche tra gli umani.
Adesso e pure per colpa di un Virus praticamente curabile e che NON coglie i più giovani, che NON colpisce i bambini, si salvaguarda a loro discapito la salute dei nonni.
Di alcuni, nonni, visto che tantissimi nonni il virus lo hanno addosso e vivono benissimo, altri lo hanno avuto e sono comunque guariti, quindi usciti indenni.
Uscire indenni da una cosa mortale, è un ossimoro, se mi si permette.
Io spero che in questo Paese ritorni la capacità e la voglia di ragionare.
Al momento, ho parecchi dubbi.

Questa Dottoressa qui sotto, è una di quelle persone che ancora sono capaci a ragionare.
Lunga vita a loro.






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