
L’Informazione è una cosa seria

Questo è i ritornello che compare ogni giorno e più volte al giorno in TV.
C’è dell’umorismo involontario in tutto questo perchè sembra si prendano per il culo da soli.
“Fidati dei veri professionisti dell’informazione” “Scegli gli Editori veri” “Scegli la serietà” sono le frasi che con tanto di musichetta thrilling compaiono in questo spot martellante.
Vi è capitato di vederlo vero?
Bene. E allora perchè secondo me si stanno prendendo per il culo da soli? Il perchè è presto detto.
Intanto, per quel che ne so professionisti è diverso da professionali. Professionista è chi una certa cosa la fa di lavoro e quindi riceve uno stipendio, una paga. Il problema eventualmente sta qui: da chi? Non viene specificato ma non si può escludere nulla. Quindi diciamo che l’affermazione da un certo punto di vista è corretta. I professionisti vengono pagati. Da qualcuno o da alcuni.
Non so se mi sono spiegato. Bene. Andiamo avanti.
Scegli gli editori veri, altra auto presa per il culo, perchè oggi, vorrei sapere chi e quali sono, gli Editori veri. Se parliamo delle più importanti testate e cioè quelle di cui dobbiamo fidarci, di Editore, vero, forse ce n’è nemmeno uno. Un Editore è colui che fa solo l’Editore e non fa altro.
Quindi, non possiede, per esempio, aziende, industrie, banche, quote societarie delle stesse.
Guardate chi sono i proprietari di praticamente tutte le testate giornalistiche italiane TV comprese e guardate i consigli di amministrazione e le quote partecipative. Trovate un Editore, vero, come dicono loro? Buona fortuna e buona caccia.
L’ultima è la più bella e cioè Scegli la serietà. Ora visto quanto detto fin qui, si autodefinisce da sola come possibile se non probabile cazzata. Cosa vuol dire serietà?
Se si intende dare news con faccia appunto seria, va bene, siamo d’accordo. Se si intende far ciò che ci si prefigge fare in modo serio e anche il più possibile, ci sta pure. Dipende cosa, ci si prefigge di fare. Perchè a casa mia si può benissimo disinformare o perlomeno omettere notizie in modo assolutamente serio. Dirò di più e glie lo concedo: in modo serissimo.
Allora dopo tutto questo che ha comunque del grottesco e non poco, questi Professionisti dell’Informazione poi si stupiscono perchè sempre più persone si rivolgono ad altre fonti e sempre meno persone guardano loro e le loro.
Ma che strano. Non sarà mica perchè la gente anche se ancora non tutta si è rotta i coglioni di sentire le vostre balle, le vostre omissioni…
No, macchè. Per loro non è questa la causa, ma solo un rincoglionimento generale che fa sì di seguire più persone o canali you tube fino a ieri sconosciuti che i veri professionisti, quali loro si considerano.
E’ la gente, il popolo che è stupido e che si abbevera di un termine che ormai a me è venuto a nausea, allo stesso modo di apericena, un attimino, pelosetto: Fake News.
Nausea perchè oltre all’uso spropositato in numeri, ne è stato anche e volutamente stravolto il significato, ovvero, notizia falsa. Una balla, una mussa, in genovese.
Se ci fossero un po’ meno analfabeti funzionali in italia, si capirebbe che una notizia falsa quindi una fake news è dire e dare qualcosa di FALSO, di NON vero.
Esempio: ieri è caduto un Boeing 757 sulla Cupola di San Pietro. Questa, è una fake news, almeno fino a questo momento. E’ una mussa, che crea sgomento e magari anche terrore, quindi va giustamente censurata e definita Fake News.
Ma una OPINIONE, una IPOTESI, un prospettare una tesi diversa da quella Unica e comunemente accettata dai più, non è e non può essere etichetta come notizia falsa.
E’ una OPINIONE. Dio Santo.
E pertanto ammessa stabilita e pure difesa dalla Costituzione. Fine.
E allora anche per terminare, questi Scienziati dovrebbero se non capire almeno domandarsi come mai e perchè una persona qualunque, quasi sempre dotata solo di un telefonino o al massimo un PC, chiusa dentro casa, in salotto o anche in bagno FA più ascolti, più visualizzazioni di quasi tutti questi Scienziati. Perchè questi sono dati, ufficiali. Che si possono tranquillamente andare a vedere e verificare.
Se uno con un telefonino fa più ascolti di veri professionisti dell’informazione e che lavorano nelle più importanti testate e TV nazionali, chiedetevi perchè.
Forse, perchè dice le cose. Dice, delle cose. Magari in maniera a volte arruffata, non in giacca e cravatta o in tailleur di Versace, ma dice, le cose. Soprattutto certe, le dice.
E’ un curioso e va ad informarsi e sicuramente non seguendo la Gruber, Mentana o la D’Urso.
Gira, naviga in rete e le cose le trova e soprattutto le dice.
E la gente, ma guarda un po’ quanto è stupida, certe cose le vuole sapere.
Che strano eh? Ma come siamo coglioni.
Qui metto solo un piccolo esempio ma ce ne sono a centinaia, visto che in questo periodo certi nomi non solo sono “popolari” ma anche influenti e decisivi sulle nostre vite, sulla nostra vita.
Quando nei Tiggì e meglio ancora in prima serata si sentirà il vero professionista dell’informazione dire certe cose, allora vedrete che ritornerete ad avere gli ascolti che si meritano.
Che meritate e che meritereste.
Succederà? Mhmm.. non credo. Perchè finchè le TV e i giornali non avranno appunto un Vero Editore e quindi non saranno finanziate da un certo tipo e genere di pubblicità al fine di poter campare e quindi esistere, come fa a succedere?
Se i tuoi sponsor e principali sono Case Farmaceutiche, Banche, Case automobilistiche e “fornitori” di energia, come fai a dire alla gente cose scomode su di loro.
Non ci vuole Tesla, considerato da molti l’uomo più Intelligente forse mai apparso sulla terra per capirlo. Eppure…
Io il suggerimento che posso dare a una persona che ha desiderio di informarsi che è diverso da acculturarsi, di fare come fanno questi ragazzi oltre a persone che lo fanno da anni e ad un livello ancor più professionale e cito solo alcuni nomi come per esempio Massimo Mazzucco con i suoi canali in rete, Giulietto Chiesa con la sua Pandora TV, Messora con il suo ByoBlu, Fabio Frabetti con il suo Border Nights: se volete sapere cosa succede nel mondo e per davvero, andate in Rete.
Cercate, guardate, ascoltate, valutate cosa si dice in America, in Inghilterra, nel mondo e confrontatelo con quello che si dice, che ci dicono qui da noi. E poi fatevi la vostra idea.
Così sarete molto probabilmente informati, delle persone informate.
P.S. Prima della eventuale visione del video, faccio una domanda: se come “capo” di qualsiasi ente o istituzione governativa ci fosse il proprietario della Michelin o semplicemente il suo Commercialista, e vi dicesse che per avere una vita migliore e felice dovete cambiare il treno di gomme della vostra auto ogni 20 giorni, voi, gli credereste?
Ecco.