
Lo so che

Questo articolo non farà nè caldo nè freddo a chi gira con la mascherina anche in bicicletta o la mette anche mentre fa la doccia nel proprio bagno, ma pubblicandolo vorrei dare un po’ di conforto a chi invece ha dimostrato di usare il cervello di cui è dotato in maniera un po’ più efficace. Come dire, dai ragazzi, avevamo ragione e la cosa è sempre più chiara.
Probabilmente, almeno al momento, può essere una magra consolazione.
Ma comme se dixe a Zena, megio che ninte.
P.S. Ovviamente per i Covidioti questo signore è il solito imbecille e che non capisce un cazzo.
Il coronavirus si sta lentamente ritirando. Che cosa è realmente accaduto in queste ultime settimane? Gli esperti non hanno colto gli elementi basilari. La risposta immune al virus è molto più forte di quanti pensavano.
Questo articolo non vuole suonare come un accusa, ma vuole essere una presa di posizione riguardo all situazione attuale. Dovrei innanzitutto prendermi a schiaffi per aver guardato al SARS COV 2 con panico troppo a lungo. Sono stato anche infastidito dal fatto che molti dei miei colleghi immunologi hanno lasciato la discussione sul Covid 19 ai virologi e agli epidemiologi.
Sento che è arrivato il tempo di criticare e correggere alcuni dei principali proclami pubblici riguardo al virus.
Per prima cosa, è stato sbagliato affermare che il virus è nuovo.
Seconda cosa, è stato ancora più sbagliato affermare che la popolazione non aveva già una immunità verso il Covid 19.
Terza cosa, è stata l’incoronazione della stupidità affermare che qualcuno poteva avere il Covid 19 senza sintomi e contagiare altre persone.
1. Un nuovo virus?
Alla fine del 2019 un coronavirus, considerato nuovo, fu trovato in Cina. Quando la sequenza genica fu indentificata e le fu dato il nome simile al Covid della SARS (identificato nel 2002), ci saremmo già dovuti chiedere quanto questo fosse virus fosse “imparentato” agli altri coronavirus, che provocano patologie nell’uomo. Ma no. Abbiamo, invece, discusso da quale animale del menu Cinese il virus provenisse. Allo stesso tempo, molte più persone cominciarono a credere che i Cinesi fossero così stupidi da avere rilasciato questo virus nel proprio paese.
Ora che stiamo studiando per un possibile vaccino, ci siamo resi conto che il Covid-19 è fortemente simile al SARS COV 1 e agli altri Beta-coronavirus che ogni hanno ci procurano il raffreddore.
Così abbiamo scoperto che il Covid 19 (SARS COV 2) non è nuovo, ma è un virus stagionale del raffreddore che muta continuamente e sparisce in estate. Ciò che stiamo osservando globalmente. I virus influenzali mutano continuamente molto di più dei coronavirus, ma nessuno osa affermare che è un nuovo virus ogni anno.
2. La storiella della assenza di immunità
Dall’Organizzazione Sanitaria Mondiale (OMS) ai molti virologi presenti sui media, il mantra è stato che il virus era particolarmente pericoloso, poiché non c’era immunità contro di lui, essendo nuovo. Anche Anthony Fauci, il consigliere di Trump, ha continuato ad affermare questo mantra.
All’inizio, poiché io e Anthony siamo buoni amici e sediamo insieme nel board del National Institute of Health in Bethesda negli Stati Uniti, devo ammettere di essere stato poco critico riguardo alle sue affermazioni.
Ma ad un certo punto mi sono svegliato, quando ho realizzato che il primo test sierologico commercialmente disponibile per il Covid 19 era lo stesso vechhio test per il SARS COV 1. Questo test valutava se c’èrano anticorpi nel sangue del paziente, sia che essi venissero dal contatto con SARS COV 1, Covid 19 o MERS.
Quindi le affermazioni che noi non avevamo immunità erano insostenibili, in quanto non avevamo test che differenziassero l’immunità ai diversi coronavirus. Le affermazioni non erano scientifiche, erano solo delle supposizioni che tutti ripetevano come pappagalli.
A metà aprile viene pubblicato in lavoro da parte del gruppo di Andreas Thiel del Charité di Berlino. Un lavoro con 30 autori, tra i quali c’era anche Christian Drosten. Il lavoro mostrava che il 34 % delle persone a Berlino – anche se non era mai stato in contatto con SARS Cov 2 – presentava una una immunità cellulare mediata dai linfociti T contro di esso. Ciò singifica che i globuli bianchi riuscivano a identificate il Cov 2 tramite la loro memoria immunitaria sviluppata contro ai coronavirus del raffreddore.
Uno studio da parte di John P. A. Ioannidis dell’Università di Stanford — il quale, in accordo alla Einstein Foundation a Berlin è uno dei 10 scienziati più citati al mondo — mostrava che l’immunità contro Sars-Cov-2, misurata in forma di anticorpi, era maggiore di quanto pensavamo.
Ioannidis, che non è di certo un cospirazionista, è un peso massimo nel campo scientifico, tale da superare tutti i virologi tedeschi messi insieme.
3. Il fallimento dei Modellatori
Gli epidemiologi hanno creato il mito che la popolazione non avesse l’immunità e che il virus non sarebbe scomparso in estate, ma che avrebbe provocato diverse ondate. Infatti hanno creato delle curve e dei modelli in accordo alle loro supposizioni (non basate sulle evidenze). E quando i loro modelli iniziali si sono dimostrati falsi, hanno cominciato puntare sulle successive future ondate.
4. Immunologia di senso comune
Come immunologo io so che il nostro organismo ha costruito un sistema immunitario adattativo. Alla fine di febbraio dissi a Daniel Koch [former head of the Swiss federal section “Communicable Diseases” of the Federal Office of Public Health] che sospettato una immunità generale nella popolazione a Sars-Cov-2 (Covid 19).
Riguardo agli asintomatici e alla PCR c’è grande confusione. Se noi facciano la PCR per il coronavirus ad una persona immune, non è il virus che viene identificato, ma piccole porzioni del genoma virale. Il test uscirà positivo fino a che il paziente avrà dei piccoli frammenti virali sparsi. Infatti ciò è accaduto in Sud Corea, dove 200 Coreani che erano stati già contagiati dal Covid 19 sono stati poi di nuovo trovati positivi mesi dopo.
E’ verosimile che un largo numero di persone che sono dichiarate positive giornalmente hanno solo frammenti di virus nel loro copro, ma non più virus!!!
La PCR non permette di sapere se il virus è ancora vivo e se la persona è contagiosa.
5. Il problema dell’immunità al coronavirus
L’immunità sembra essere un problema per alcuni pazienti con un decorso severo della malattia. Persone anziane, con patologie e persone con una cattiva dieta o malnutrite hanno un sistema immunitario debole: il virus ha rivelato i problemi medici e sociali di un paese.
Che cosa accadrà ora?
Il virus è andato via per ora. Probabilmente tornerà in inverno, ma come un semplice raffreddore. Le persone giovani e in salute che indossano la maschera, farebbero bene a mettersi un elmetto, poiché il rischio di morire per qualcosa che cade sulla loro testa è maggiore del rischio di morire da Covid 19.
Vi suggerisco di leggere il lavoro di John P A Ioannidis, nel quale descrive la situazione globale sul Covid 19. Le persone al di sotto dei 65 anni sono lo 0.6- 2.6 % di tutti i casi fatali di Covid 19. Il lockdown è una strategia inutile. Dobbiamo solo proteggere le persone anziane e con patologie.
Per tornare alla normalità, sarebbe buono che molti “iettatori” chiedessero scusa ai cittadini. Lo stesso dovrebbero fare i media che hanno mostrato video allarmanti, come quelli degli ospedali italiani, che illustravano una situazione che non è mai esistita. Lo stesso dovrebbero fare i politici, che chiedono “test-test-test” senza nemmeno sapere che cosa i test misurano. E spingono per per un App che non funzionerà mai e mi dirà che una persona vicino a me è positiva, anche se non è contagiosa!
Beda M Stadler
Former Director dell’Istituto di Immunologia dell’Università di Berna