
Lo so. Ma posso dirlo?

Lo so.
Lo so che non sono più i tempi di allora, lo so che le leggi non permettono più che possano avvenire certe cose, lo so che le “libertà” che c’erano e avevamo una volta, adesso possiamo solo che sognarcele e non parlo solo di Stadio, ma di vita reale, di tutti i giorni.
Lo so.
Ma posso dire che ho nostalgia dei tempi che vedevano uno Stadio riempito da persone furenti, incazzate come facoceri e che al posto di cantar canzonette facevano rimbombare il manufatto appena l’arbitro di turno faceva una porcata?
Posso dire che ho nostalgia dei genoani che affollavano l’uscita dei vecchi Distinti e che costringevano l’arbitro ad uscire ore e ore dopo la fine della partita, nascosto in qualche ambulanza e pure di notte?
Posso dire che ho nostalgia di quella Gente, di quei genoani, appesi alle griglie, e che col cazzo stavano zitti e muti se il Genoa subiva un torto?
Posso dire che ho nostalgia di vedere arbitri, segnalinee e giocatori avversari cagarsi addosso?
Posso dirlo?
E se non posso lo dico lo stesso.