L’ultima cena

L’ultima cena

Per capire cosa abbia spinto oggi Adamoli, su Repubblica Genova, di pubblicizzare una nuova trasmissione condotta da Baccini: “Nell’occhio del Grifone”, invece di dirci quale ultima trattativa veda Preziosi impegnato nel vendere il Genoa, bisogna andare all’ultima cena da Carmelo, dove il Messia Gasperini, veniva ritratto circondato dall’allegra consorteria dei cronisti genovesi genoani. Questo provincialismo da cronaca al pesto, supera come folgore Gianni Brera, come l’indimenticabile Fabrizio De André, assestandosi su rivelazioni e fonti attendibilissime che vanno dal boffonchiare lombardo campano del Presidente, impegnato nell’ultima suopercazzola e del quale tutti hanno il numero di portatile, ai sussurri e grida che provengono dal Signorini, come da Villa Rostan, dispiegandosi tra le pieghe del Museo del Genoa, gestito dalla Fondazione Genoa, mentre al momento del bilancio, ci pensa, a rintuzzar le ansie dei Genoani, la sparuta ed attempata schiera di quei pochi piccoli azionisti rimasti. Il tifoso vive tutto questo, con angoscia infinita, attaccandosi come ancora di salvezza al cugino della zia del vicino di gradinata Nord che ha incontrato per caso, mentre era a fare il bagno ad Arenzano, il canotto con paletta e secchiello di Gasperini al largo alla deriva, ma senza di lui, sicuro che il dopo Ballardini, leggendo il fondo del secchiello incrostato di sabbia, come fossero i fondi d’un caffé turco, che la panchina del Genoa, verrà nuovamente affidata a Gasperson.

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IL LANTERNONE di Boccanegra

Pensionato, libero pensatore, nulla facente, amante dei cantieri dove poter suggerire agli operai il modo migliore per intervenire in tubature guaste e porvi rimedio, senza per questo essere brutalmente insultato. Se avanza tempo dipingo e scrivo brevi post su Faccialibro per amici trovati in rete, no perditempo

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