Ma guarda un po’….

Ma guarda un po’….

Mia opinione: continuano le prese per il culo ai nostri danni. E’ una vicenda che ha del paradossale, sembra una barzelletta se non fosse veramente accaduta.
Allora, il Colonello, l’Astronauta Luca Parmitano, poco tempo fa dichiara e per ben due volte di essere stato a conoscenza della presenza del Coronavirus fin da NOVEMBRE 2019.
..a bordo abbiamo un collegamento quotidiano con le realtà terrestri; abbiamo anche accesso alla rete internet; possiamo comunicare con i centri di controllo e già da novembre, avevamo iniziato a seguire i primi contagi, inizialmente soltanto nei paesi asiatici, poi al mio rientro i primi contagi in Europa…” (25 aprile 2020 – trasmissione Petrolio, Rai 1)
“…sulla stazione abbiamo seguito quello che stava succedendo sulla Terra: anche prima del mio rientro già da novembre eravamo al corrente di questo probabile contagio pandemico e soprattutto la gravità che si andava allargando a macchia d’olio proprio in Europa poco prima del mio rientro” (9 maggio 2020 – TG2 storie)
Verrebbe da chiedere al Governo italiano (la delega ai servizi è nelle mani del presidente del consiglio) se una volta informato – ci rifiutiamo di credere che il premier Conte a novembre ne sapesse meno del comandante della ISS – abbia preso misure cautelative, come sottoporre a visita medica i militari che avevano partecipato ai giochi di Wuhan il 18-27 ottobre (v.articolo), appunto il territorio da cui stava dilagando un’epidemia potenzialmente catastrofica. Se sì, con quali risultati? Se no, perché?
Tutto questo e l’articolo completo potete leggerlo qui. https://www.difesaonline.it/evidenza/editoriale/coronavirus-parmitano-fu-informato-novembre-possibile-che-conte-non-sapesse

https://video.corriere.it/cronaca/coronavirus-parmitano-dire-che-fosse-noto-novembre-lapsus/81f10dc6-9f14-11ea-bcda-1b088225c4d4

Ora, possibile che lo sapesse un astronauta e nello spazio e non lo sapesse ad esempio il nostro governo?
Nel caso esistono anche i servizi se parliamo di informazioni e di informazione.
Pertanto chi crede che Conte & Company non sapessero un cazzo, vada a farsi vedere da uno bravo.
Ma cosa succede dopo queste dichiarazioni? Succede che ovviamente un Astronauta, un Colonnello dell’Aviazione, un uomo dalle condizioni psicofisiche perfette, da superman, smentisce quanto detto.
Chiede scusa, mi sono sbagliato, ho confuso la data, noi abbiamo un altro sistema di calcolo del tempo visto che siamo nello spazio etc etc etc.
Ora, vi sembra possibile che un uomo del genere non sappia che giorno, che mese, che ora è in Italia e nel resto del mondo? Chi ci crede, rivada a farsi vedere da uno ancora più bravo.
Morale: la presa per il culo continua e credo esista una marea di persone e di personaggi importanti che dovrebbero, anzi devono dare parecchie spiegazioni alla popolazione.
E che dovrebbero pagare un conto e un prezzo salatissimo.
Perchè è scoppiato il Covid-19?
Perchè si è bloccato la vita di intere nazioni e di intere popolazioni?
Quel è, quali sono i veri motivi?
Non certo il Gino Virus. Del quale non esiste alcuna Pandemia mortale.
Questo è quanto ha dichiarato ieri lo stesso Parmitano sulla sua pagina Facebook.
Giudicate voi.
È stato portato alla mia attenzione un errore da me commesso durante un’intervista rilasciata a una trasmissione televisiva.
Nell’episodio in questione, parlando delle precauzioni prese durante il rientro dalla Stazione Spaziale Internazionale, ho erroneamente affermato che, come equipaggio, fossimo al corrente dell’inizio del contagio pandemico già a novembre.
Errare è umano, e mi spiace molto vedere che in questo caso il mio lapsus sia stato strumentalizzato. L’errore è dovuto a vari fattori, e qui di seguito ne riporto alcuni.
1) a bordo della ISS non utilizziamo il calendario, ma il Coordinated Universal Time (UTC). L’anno inizia con il giorno 1 e finisce con il giorno 365, e gli eventi vengono eseguiti in base a questa pianificazione. Di conseguenza è possibile confondere un mese con un altro poichè non vi facciamo mai riferimento, ma utilizziamo il giorno UTC;
2) ricordo che, intorno alla fine della missione, parlavamo con l’equipaggio di varie crisi in corso sulla Terra. Nel ripensare agli eventi intorno a quel periodo, ho fatto confusione tra le diverse conversazioni, e nel ricordare gli eventi ho collegato le prime notizie di contagio a un contesto temporale precedente. A bordo, abbiamo appreso del contagio insieme al resto del mondo, quando le agenzie giornalistiche e le grandi testate televisive hanno iniziato a parlarne;
3) tutto questo è facilmente verificabile: le comunicazioni Terra – bordo – Terra sono soggette al Freedom Of Information Act, una legge che impone totale trasparenza e che tutte le comunicazioni siano registrate. Non è possibile ricevere informazioni riservate. Inoltre, l’idea che fossimo già al corrente di un contagio pandemico è smentita dai fatti: le operazioni di rientro della Spedizione 61 sono state svolte normalmente, senza alcuna ulteriore precauzione. Al contrario, quando la situazione pandemica si è rivelata in tutta la sua gravità, l’equipaggio rientrato dalla Spedizione 62 è stato isolato in quarantena per evitare possibili contagi.
Mi scuso, con umiltà, per l’errore e per le conseguenze (del tutto inaspettate): me ne assumo ogni responsabilità.


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