Mi son detto: dai che ci siamo…

Naturalmente poi do la possibilità a tutti di leggere l’articolo che ho appena finito, l’ho scansionato in bella e lo posto sotto, merita, come meritano tutti gli articoli apparsi con tema Autostrade, dal crollo del Morandi ad oggi. Però questo mi ha colpito, è partito bene e già il titolo: “Autostrade in senso vietato”, mi dava quel respiro ed attesa per una logica conclusione; mi son detto: dai che ci siamo… di fronte alla politica che “non sa decidere”, ripeto: mi son detto, lo dirà il Signor Rizzo. E così, confortato da ciò che il Signor Rizzo riporta e che ha letto dell’analisi sulle concessioni autostradali da parte della Corte dei conti, tutto gasato, proseguo la lettura, dicendomi: dai che ci siamo… ma piano piano inizio a prendere coscienza che il “dai che ci siamo…” è da abbandonare, come quando senti parlare un alto prelato di pedofilia o come quando ti capita di ascoltare un edotto massone di Craxi ad Hamamet (oggi c’è un recupero politico di Craxi e del PSI, mai visto nemmeno per Aldo Moro e la DC), difficile quindi che un alto prelato o un edotto massone, stringatamente concludano l’analisi con una tranciante chiosa finale: “revocare da subito la concessione ad Autostrade“, infatti pure il Signor Rizzo chiosa una delle solite cose “molto” impegnative: “C’è un’Authority dei Trasporti, il potere si dia a quella.”. Peccato, sarà per un’altra volta…

Dai che ci siamo…

Circa l'autore

IL LANTERNONE di Boccanegra

Pensionato, libero pensatore, nulla facente, amante dei cantieri dove poter suggerire agli operai il modo migliore per intervenire in tubature guaste e porvi rimedio, senza per questo essere brutalmente insultato. Se avanza tempo dipingo e scrivo brevi post su Faccialibro per amici trovati in rete, no perditempo

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