Mi sono innamorato

Mi sono innamorato

Non di una donna e nemmeno dell’uomo qui in copertina perchè almeno ad oggi, non ho ancora cambiato gusti sessuali.
E per adesso non intendo cambiarli.
Sto parlando di Rocco Commisso, persona che non conoscevo minimamente visto che non sono un appassionato di Calcio anzi mi fa un po’ anguscia per quello che è diventato ma semplicemente un tifoso del Genoa.
Belin questo personaggio mi ha colpito e letteralmente entusiasmato per quello che ha detto.
Tutto, fino all’ultima parola.
Quante verità ha detto caro Rocco, e sapesse quante affinità ci sono con Genova e con il Genoa…
Ma tante, tante, tante.
Anche sui Ricchi e che potrebbero comprare la società, ma che sono solo capaci a criticare e tirano mai fuori un solo nichelino. Una palanca, come diciamo noi a Zena.
E per farle capire meglio copio e incollo un commento di un amico e grande genoano.
Perché sia Firenze che Genova, puntano tutto sull’importanza e ricchezza avuta in un lontano passato e che è ormai sfiorita, ma che i genovesi e i fiorentini, soprattutto i discendenti ed eredi delle fortune dei loro avi e che loro hanno ereditato, senza fare un cazzo, ritengono di avere primazia sulle squadre della propria città, ma senza esporsi, consapevoli di non avere mezzi sufficienti per mantenere in piedi un giro di milioni di euro che va dai 100 ai 150 a stagione. Questo li fa imbestialire e sulla base dell’invidia che nutrono verso Commisso o Preziosi, muovono quel sottobosco di leccaculo che li circonda, alimentando critiche e contestazioni.

Certo, la stampa specie sportiva è uguale dappertutto se parliamo di italia, lo sappiamo bene, ma avendo ascoltato e molto attentamente quello che ha detto, lei non sa quanto ci sia di simile se parliamo appunto di Genova e di Genoa.
Vedete io Sogno da anni l’arrivo di un Presidente come Commisso, anche se onestamente bisogna dire che ne è arrivato uno che ha detto e fatto più o meno le cose esposte da lui. Si chiama Enrico Preziosi, ma la differenza con il Presidente della Fiorentina è che oltre a tutto quello che si può ascoltare nella lunga intervista e che consiglio di guardare gustandosela tutta, Preziosi ha avuto anche una sfiga, un ostacolo in più: la presenza nella stessa Città di un’altra squadra.
E che squadra.. visto quanto è da sempre, diciamo.. nelle grazie della Federazione.

Perchè mi sono innamorato di Commisso, sebbene in senso lato.
Perchè mi è piaciuto enormemente come ha parlato, con che franchezza, e dire senza peli sulla lingua è un eufemismo.
Qualcuno dirà: è antipatico. Le opinioni sono libere e lecite, ma per antipatici e come una merda sul cuscino sono ben altri.
Si dirà: è arrogante. Sempre libere opinioni sono, ma arroganti sono ben altri.
E secondo me, chi riunisce alla perfezione tutte e due le cose, è “combinazione” il Presidente di una squadra.. “combinazione” appartenente alla famiglia più importante d’Italia e che “comanda” questo paese da più di 100 anni…

Io l’ho trovato anche divertente, e se mi posso permettere in certi suoi atteggiamenti mi ha ricordato il De Vito di “Quei bravi ragazzi”. Attore e film che comunque penso abbiamo amato un po’ tutti.
E poi come non poteva essermi simpatico visto come ha trattato i “giornalisti”.
Sapesse da quanto è che dico e penso essere loro una casta, appartenenti ad una casta e che non si può toccare, che non si può criticare. Adesso pare che se ne sia accorto anche Commisso, di come funziona la stampa in italia.
Cane non mangia cane come diceva anche il nostro Presidente Preziosi.
Tutti in difesa corporativa uno dell’altro, mai che si intralcino a vicenda, mai che osino sol che contestare quello che ha detto e fatto un loro collega. Lo ha visto anche lei come si difendono: “nonègiustoparlaredipersonenonpresenti”.
Loro, invece, possono parlare, criticare, spesso sputtanare chiunque, specie se NON è presente.
Capito la differenza? E non è una differenza da poco.
Concludendo a me è piaciuta moltissimo questa conferenza stampa.
E dico, se nel caso queste parole le dovessero arrivare, magari ci pensi un giorno a comprare il Genoa.
Sarebbe divertentissimo vedere cosa diranno e faranno i pulitzer al pesto nostrani in una conferenza stampa del genere..
Penso, presumo, che si aggrapperebbero immediatamente a Papà Ordine. Dei giornalisti insomma.
O in tono minore a qualche altra organizzazione alla quale sono iscritti e che ne difende prestigio ed onorabilità.
Sa, è successo anche a Genova, quando “l’imputato” si chiamava Enrico Preziosi.
Perchè quando fecero le stesse cose se non di peggio ‘altri’ Presidenti, chissà perchè nessuno si lamentò e nessun Ordine si fece vivo.
Ha capito caro Rocco? 😉
Comunque grazie perchè vedendo la sua intervista, primo mi son divertito e molto e secondo mi ha anche tirato sù il morale.
Non le devo spiegare perchè. E’ molto intelligente e navigato di suo.
Viva i Commisso.
Ce ne fossero.




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