
Nobili lombi…

Incuriosito dal cognome, più per un fatto calcistico (Gianni), piuttosto che per altri, ad esempio il compagno artista Diego Rivera, che andava matto per l’accigliata Frida, ma faccio ricerca e scopro così che il direttore generale del MEF è un giovine dalla discendenza nobiliare, di cui l’avito castello di famiglia, è ubicato all’Aquila ed a seguito terremoto, è stato ristrutturato e tirato a nuovo, dalla Ditta Donati S.p.A.. E così, leggendo l’articolo di ieri su IL SECOLO XIX, pare che il giovane Alessandro Rivera tenga duro e non ceda, altrettanto pare pure che in passato abbia tenuto duro insieme a Tria ed abbia sollevato qualche turbamento nel mondo politico grillino. E’ certo che oggi, di fronte alla pandemia da Coronavirus, ci sia ancora meno coraggio di farlo sloggiare dal MEF, per relegarlo nell’avito Castello. Pare invece assodato, perché in quella fase del “durante” che non è ne il prima e nemmeno il dopo, ma il ritorno e di corsa al prima: quando il duca, marchese, conte od ancor meglio il principe, teneva sotto: i vassalli, i valvassini ed i valvassori, con la plebe del PD tutta ad applaudire.

