
Noi Boomer, poveri cretini

Cari Millenial, belin che culo che avete avuto a nascere in questa meravigliosa epoca, altro che noi Boomer come ci chiamate voi.
Pigliandoci anche un po’ per il culo.
Pensa che meraviglia andare in giro così, e ovviamente dotati di mascherina anti virus. Volete mettere la comodità?
Specie durante i mesi estivi o nelle zone già calde di loro e tutto l’anno. Che figata.
Che culo che avete avuto.
Pensa che potete parlare, guardare un film, magari insieme ad altri vostri amici, restando seduti in poltrona, sdraiati a letto e magari anche seduti sulla coppa del cesso.
E senza avere rompicoglioni in carne ed ossa intorno.
Questa è la socializzazione, la condivisione, questo è lo stare insieme.
Mica come noi, poveri retrogradi, che per stare insieme e discutere di qualcosa o sol che farci due risate, lo facevamo di persona.
Si stava insieme, vicini, a contatto.
Si stava insieme, vicini, a contatto.
E magari ci si toccava anche, ci si dava pacche sulle spalle o magari si faceva quell’orribile cosa ormai sempre più in disuso: fare l’amore. Di persona. Ma capite che cosa orribile che facevamo noi Boomer?
Che stupidi, stavamo insieme, in una cosa che si chiamava “compagnia” e ripeto ci toccavamo persino.
Ci davamo la mano, non i gomiti, ci abbracciavamo, ci baciavamo.
Con tutti i rischi mortali che comportava il farlo, mica come voi che non solo non lo fate più per paura del Covid, ma lo farete seduti nelle vostre camerette, in piena privacy, senza avere un cazzo di nessuno intorno. Sapete che tranquillità, come si quieta.
Pensate, potete, nel caso lo voleste, persino parlare con qualcuno di vivo e di reale ma avendo sempre quella sorta di scafandro in testa.
E sì perchè quelli della Big Tech son mica abelinati, perchè hanno fatto in modo che se siete in compagnia di qualche altro essere vivente, lo scafandro dà la possibilità a chi avete a fianco di capire se state guardando l’ultimo video su Tik Tok e se gli state prestando attenzione.
Perchè quell’aggeggio che avete in faccia, volendo, può far vedere i vostri occhi al vostro eventuale interlocutore.
Quindi, lui o lei che sia, capisce che siete presenti e non immersi in qualche luogo cibernetico.
Ma pensa te che figata, che culo che avete voi Millenial.
Mica come noi che per guardare in faccia o negli occhi qualcuno bastava soltanto che girassimo lo sguardo.
Facendo pure la fatica di muovere dei muscoli, facciali e del collo.
Che culo che avete.
Pensa che potete persino andare al mare e vedere il Mare che avete davanti, mentre noi il Mare lo avevamo davanti e lo guardavamo semplicemente. E facevamo anche il bagno.
Pensa che cosa orribile quando invece lo si può fare da casa o in ufficio.
E che lo si può guardare, avendolo davanti, pure con quella maschera in faccia. Però meglio, mica come noi.
Bè magari il bagno quindi il contatto con l’acqua non sarà proprio uguale uguale e poi con quel marchingegno sulla faccia risulterebbe oggettivamente un po’ complicato: salterebbero per aria schermo batterie e microchip vari.
Però dai, è sempre pur una figata e son sicuro che l’Apple o la Samsung di turno troverà il modo di farvi sentire l’acqua, il Sole, il contatto sulla pelle, la stessa sensazione e forse ancora migliore di quella che provavamo noi, poveri sfigati.
Avrete la realtà aumentata appunto. E già dal nome lo si capisce no?
Avete avuto proprio culo nascere in questa fantastica epoca.
Mica come noi, poveri sfigati Boomer.
Tuttavia sapete cosa vi dico cari Millenial e cari Boomers che correrete a compravi questo meraviglioso aggeggio tutti in coda, magari dotati di sacco a pelo per non perdere la possibilità di essere i primi, magari facendo delle rate rinunciando, per pagarle, che so ad andare al Cinema o al Mare per davvero.
Vi dico che potete andare a fare in culo. Tutti quanti.
Voi, i Millenial come voi che fanno recensioni entusiastiche, i vostri visori a realtà aumentata e chi li vende.
E soprattutto, i genitori o i nonni che vi daranno i soldi per comprare questi aggeggi.
E soprattutto, i genitori o i nonni che vi daranno i soldi per comprare questi aggeggi.
Lo so, lo so che mi prendete per deficiente.
Ma che ci volete fa’, sono o non sono un Boomer?