Nostalgia e forse, anche un po’ di invidia

Nostalgia e forse, anche un po’ di invidia

Non lo so perchè, ma ogni volta che vedo cose appartenenti ad un passato seppur recente e che riguardano Genova, provo una forte commozione, un sentimento di appartenenza del tutto ingiustificato, come se avessi vissuto anche io quelle cose, quel periodo, quella gente.
Non a caso mi sembra di averle davvero vissute, di esserci davvero stato, e l’unica spiegazione è: probabilmente in un’altra vita.
Lo dico perchè qui si parla di Anni 40, e io non ero ancora nato, ma fossero anche stati Anni 30 o 20 sarebbe cambiato poco a livello di finto “amarcord”.
Non so se capita solo a me oppure anche a tanti altri, ma questo è.
Certo, si dice e mi dicono le persone che quei tempi li hanno vissuti, che faccio presto a parlare io,.
Perchè c’era la guerra, c’era la fame e quella vera, e non c’erano di certo tutte le comodità che ci sono invece oggi.
Lo so e lo capisco pure, sono deficiente, ma non abbelinato.
Tuttavia, io quando vedo queste cose questa vita così diversa da quella di oggi, quella Gente, così diversa da quella di oggi, provo lo stesso nostalgia.
Ci posso far niente ragazzi, no posso faghe ninte. A l’è coscî.
E ogni volta, la domanda che mi viene da fare è sempre la stessa: ma siamo così tanto sicuri che si sta meglio oggi?

P.S. Io non sono di Genova, ma di Sestri, Ponente e da generazioni.
E allora per non far torti a nessuno e anche per spiegar meglio cosa intendo, ho messo due foto.
Unn-a pe Zena e l’atra pe Sestri.

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