
ORFANI DI UN SISTEMA…

Ogni tanto questa immagine accompagna ciò che penso del giornalismo sportivo locale sponda Genoa e mai come oggi inquadra alla perfezione il momento. Orfani di un sistema, sistema che prevedeva Adamoli, affettuosamente legato a Brenzini, dividendo equamente la palma di cantori delle mirabolanti imprese, nel bene e nel male, di ciò che sarebbe accaduto al Genoa, a favore o contro la vecchia proprietà. Orfani d’un sistema che però viene da lontano, nato all’alba di proprietà poco capienti e che si sono succedute fino ai giorni nostri. S’è visto così leggere, prima dell’esonero di Ballardini, del possibile arrivo di Gasperini, ma detto questo, s’era pure aperto il casting per un nuovo Presidente. Non parlo di Zangrillo, ma l’arrivo di Sheva ha destabilizzato il sistema, è lì che c’è stato lo strappo ed è lì che si è interrotta la comunicazione senza fili tra Villa Rostan e le redazioni di stampa e tv, generando pure frizioni e malesseri vari anche sulle pagine social dal blasone rossoblù. La ciliegina sulla torta, godibilissima, da parte dei 777 Partners, è Spors, che compra perché ha a disposizione i soldi e che lo fa senza dire niente a nessuno, a parte relazionarsi con la nuova proprietà e l’allenatore. Ed è sempre una piacevole sorpresa, ma spiacevole per coloro che ne dovrebbero scrivere o vorrebbero scriverne. Chi ne vorrebbe scrivere, ma non ne ha più notizia arriva a scrivere di Spors: “E’ utopia cercare di fare un mercato diverso, svincolandosi da un sistema ormai in mano ai procuratori? E’ così ardita l’idea di cercare rotte nuove guardando al mercato nord europeo invece che rivolgersi ai canali abituali dove il rischio è quello di doversi accontentare degli scarti? Il Genoa sta provando a fare un mercato stile Atalanta, quando arrivarono a Bergamo i vari Hateboer, Gosens, Freuler e De Roon. Chi li conosceva? Bisogna però per augurarsi che Spors abbia la stessa bravura ed intuito di Sartori.” (che potrete leggere nelle immagini sottostanti). Insomma, da quanto si legge, riaffiora il vecchio sistema, quel dubbio su Spors, indice di non aver il minimo diretto contatto con il soggetto, tanto meno per sentito dire di quel: “m’han vosciûo dî”, tanto caro alle cronache del passato più recente. Forse l’ostacolo più grosso è la lingua? Questo maledetto inglese che ci divide? Oppure gli ingranaggi interni a Villa Rostan funzionano meglio che nel passato? Sta di fatto che finalmente i genoani vedono e toccano con mano un’organizzazione seria e strutturata da vera Società, invece di quelle precedenti. Comunque la cenetta da Carmelo ve la potete fare anche senza Gasperini, e magari insieme ai cronisti che scrivono di Doria, così tra un Rincon e un Ranocchia, vi ci scappa pure una lacrima.
