
Orrore e tristezza

Già, orrore, perchè è orribile tutto quel che è successo e probabilmente continua a succedere chissà dove.
Già, tristezza e profonda, perchè anche su un dramma come questo si è pensato bene non di valutare l’oggetto del contendere, ma di schierarsi in fazioni. Politiche.
Già, la Politica, termine dei più nobili ormai ridotta all’espressione più becera dell’animo umano.
Che proprio per questo è riuscita e con intento a trasformare un dramma in misera battaglia tra fazioni. Tra tifosi.
Noi, come popolo intendo, ci siamo presto adeguati, ci siamo fatti trascinare in questo vortice schifoso.
Ci siamo trasformati in tifosi di questo o di quel partito, di questo o di quel politico, nove su dieci pure da gotti.
Abbiamo lasciato da parte l’Intelletto, la capacità di analisi, di critica, e ci siamo schierati da una parte o dall’altra, così per partito preso e definizione fu mai più attinente.
E abbiamo dimenticato le vere Vittime: i Bambini.
Io non dico chi sia colpevole e chi no, se questa vicenda è ascrivibile a qualcuno di particolare, a qualche politico o a qualche partito.
Dico solo che si è persa l’ennesima occasione per dimostrare di essere un popolo adulto e civile.
Lo saremo, il giorno, che sapremo riconoscere gli errori -e le eventuali colpe- fatti da coloro a cui ci sentiamo vicini.
Si chiama Onestà Intellettuale.