Per colpa di chi chi chi chicchicchirichi

Per colpa di chi chi chi chicchicchirichi

Ci sono parole per giudicare la scelta di vendere ai laziali i biglietti di Gradinata Sud? No. Il limite della follia è stato superato. La condanna è totale.
Però c’è anche da dire che a volte i genoani se le vanno a cercare. E anche questa volta sembra vogliano fare l’impossibile per dare una mano a chi li massacra.
Succede una cosa del genere e i genoani, o meglio chi ritiene di rappresentarli, cosa fa? Se la prende con il Genoa. Unici, inimitabili. Ecco il testo diramato dall’Acg, uno di quegli acronimi che sarebbe meglio lasciar tali, avvolti in un alone di mistero, per non svelare che la “g” sta per “genoani”.
La società del Genoa per l’ennesima volta è assente e fuori da ogni logica di tutela dei propri tifosi o clienti come loro considerano i genoani. Non vorremmo che vi fosse la voglia di testare la pazienza del popolo genoano o di svolgere un esperimento “sociale” come già avvenuto a Torino nella curva Maratona, dove per ben due volte si è scelto di mettere nello stesso settore due tifoserie ostili ai granata. Speriamo in un veloce ripensamento di quella che diventerà una pericolosa convivenza, quando invece potrebbe essere una bella domenica di sport. Ci chiediamo inoltre, come può sposare la società Genoa una tale scelta, visto e considerato che fa accordi commerciali con circoli ricreativi (che non hanno nulla a che fare con il mondo rossoblu) per portare le famiglie allo stadio con prezzi agevolati facendo poi rischiare loro contatti non amichevoli con i tifosi avversari nello stesso settore. Quindi la domanda sorge spontanea, cosa conta di più la sicurezza per i propri tifosi o il fare cassa senza se e senza ma? Noi la risposta la sappiamo”.
Onestamente, senza voler fare questioni politiche, ma chi ricorda decisioni analoghe che abbiano riguardato la “gestione” folle dei tifosi? Il caso Genoa-Milan ad esempio. Gli orari notturni della partita e il via libera ai tifosi milanisti… Con chi se l’erano presa allora tutti quanti? Con il ministro dell’Interno Matteo Salvini e con l’Osservatorio del Ministero. Bersagli giusti. Tecnicamente più il secondo, vero artefice della decisione. Politicamente il primo, perché bersaglio ideale e comunque direttamente responsabile di quell’Osservatorio nei confronti del quale non è intervenuto.
Ora ci si aspetterebbe una durissima presa di posizione dei genoani contro il ministro Lamorgese. Nulla, intoccabile.
Almeno contro l’Osservatorio? Giammai. Di grazia, qual è il problema? La Lamorgese non gira in felpa? Non invoca le ruspe? Non va al Papeete? E’ giusto che apra i porti quindi può farlo anche con le gradinate? Oppure… se è colpa sua, belin a Preziosi come gliela meniamo? Appunto. La politica non c’entra. C’entra il problema dei problemi. Qualsiasi cosa succeda, per i “genoani” la colpa deve essere sempre del Genoa. Quindi la risposta a chi si chiede cosa potrebbe accadere in caso di incidenti, di chi sarebbe la responsabilità, chi sarebbe penalizzato, è chiara. La sentenza di condanna l’hanno già emessa i “genoani”. Nel caso, punti di penalizzazione e Genoa in B. Così ha deciso l’Acg, la seduta è tolta.

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