Piace vincere facile?

Piace vincere facile?

L’articolo di cui voglio parlare e di chi lo ha scritto, è tutto nel post qui sotto, precedente a questo.
Pertanto non spreco una parola in più.
Ma quest’articolo dà modo di parlare di quello che è accaduto dopo la sua pubblicazione sul sito di calciomercato.com
O meglio, la non pubblicazione su Facebook.
Infatti come avviene sempre gli articoli di qualsiasi testata giornalistica, vengono anche pubblicati sui social, in questo caso Faccialibro.
Ora, potrebbe essere anzi è, una scelta editoriale non metterlo su Facebook, lecita e legittima.
Però c’è un però, il non pubblicarlo potrebbe far pensare che quell’articolo non lo si voglia far commentare liberamente da qualsiasi persona lo dovesse leggere. E sì perchè l’articolo in questione, quello scritto dall’Esimio nonchè Grande Giornalista lo dice lui Parodi pubblicato sul sito di calciomercato, NON può essere commentato. E’ una scelta editoriale e ancor più lecita e legittima e vale per tutti gli articoli scritti e pubblicati.
In sintesi, quell’articolo, quello di Parodi, nel luogo (Facebook) dove i commenti sono liberi e permessi a tutti, non viene fatto vedere.
A questo punto la domanda viene ed è pure legittima oltre che normale: Perchè? Perchè non si dà alla gente la possibilità di vederlo e quindi di commentarlo? Soprattutto se questa gente fosse genoana?
E combinazione soltanto quell’articolo? Mentre tutti gli altri invece sì?
Si ha qualche timore? Si temono i commenti pubblici e così tanto visibili a tutti?
O che so, forse quell’articolo conteneva e contiene inesattezze e quindi meglio non crearsi ulteriori problemi?
Non lo so, sta di fatto che l’articolo sui 777 e sul Genoa, su Facebook non c’è, non è stato postato.
Il che dà da pensare, comunque.
Tornando all’Esimio nonchè Grande Giornalista, l’articolo in questione invece è ben visibile sul suo profilo Facebook.
Con tanto di commenti ovviamente, per la maggior parte di cacirri e quindi immaginate il contenuto dall’alto livello… alcuni soprattutto di genoani molto appropriati ed intelligenti.
Ne metto uno, non solo perchè è scritto da Persona che conosco ma perchè, combinazione, dopo il suo c’è stata la morte civile.
Più nessun commento, più nessuna risposta, tantomeno da parte dell’Esimio.

Buonasera dott. Parodi,

Mi permetto di evidenziare alcune imprecisioni nella sua ricostruzione di quello che chiama “inghippo”.
1. non mi è chiaro perché, nel momento in cui ho 100 lire di debiti e chiedo una transazione solo per una parte (ergo, prevedo di pagare il 100% del restante, altrimenti lo avrei inserito nel piano) starei creando un pregiudizio a coloro i quali riceveranno il pieno pagamento dei propri crediti.
2. Il Codice della Crisi non la obbliga ad inserire tutti i debiti, ne’ a pagare tutti nella stessa proporzione (quella è la par condicio creditorum, che si applica in caso di fallimento). I debiti devono essere suddivisi per categorie omogenee e all’interno delle categorie stesse, lì si, trattati tutti alla stessa maniera.
Se guarda il piano di ristrutturazione del debito della Sampdoria, che ha già ricevuto l’omologa, saprà che sono state individuate 3 macro categorie di creditori e, all’interno di queste, delle sotto categorie, con percentuali e tempi di pagamento molto differenti fra loro. Tra l’altro, proprio nello stesso caso, il debito corrente verso Banca Sistema (guarda caso) è stato escluso dalla ristrutturazione e verrà pagato integralmente.
3. Sul danno per i contribuenti, se ne fa una questione di principio (ovvero che sia una vergogna che una squadra di calcio, con tutti i soldi che gira, possa accedere a questo strumento, per quanto perfettamente lecito, la seguo al 100%. Differentemente mi sorprende che lei non abbia tenuto questa stessa posizione in precedenza era, quando il beneficio lo ha avuto la Sampdoria (più contenuto, ma pur sempre 37 mln di Euro).
4. Sempre in tema di danno per i contribuenti, visto che i soldi della SACE sono denaro pubblico, non mi sembra neanche di aver letto sue proteste quando è emerso che i 50 milioni di debito per le garanzie escusse saranno pagati in un’unica rata nel 2043 (fra 20 anni), ad un tasso di interesse fisso del 2,5% annuo (che la società potrà pagare in ragione dello 0,25%, rimandando il resto al 2043) e con lo stralcio del 50% di questo debito (quindi 25 milioni) se, quando l’attuale proprietario venderà, non dovesse incassare denaro sufficiente dalla vendita per poter onorare tutto il debito.
Cordiali saluti

Ora, io ne so meno di nulla di questioni societarie e di finanza per cui nemmeno mi azzardo a dir qualcosa.
Non so chi abbia ragione, ma so molto bene chi è la Persona e ripeto la P maiuscola che ha scritto quello di cui sopra.
Ma una cosa la so, anzi due.
1) Mettersi contro la stampa e da parte di chiunque è sempre un casino, specie per chi fa Calcio e possiede squadre di Calcio.
Dicono che conviene mai mettersi contro quella che per me è una vera e propria corporazione, nella quale oltretutto non solo Cane non mangia Cane, ma non li si può mai toccare questi Cani.
E questo non va bene e sarebbe ora che questa storia finisse.
Perchè con la giustificazione della libertà di stampa, cosa essenziale e quindi giustissima si finisce spesso col dire appunto quello che si vuole e senza pagar mai dazio.
E in questi ultimi tre anni dovremmo saperne ben qualcosa… (ndr)
2) Loro, possono sempre dire quello che vogliono e senza avere particolari problemi.
Vedere il punto 1.
E soprattutto, forse la cosa peggiore, è che chiedono mai scusa.
Detto questo, se le cose non stessero come dice l’articolo dell’Esimio Grande Giornalista, spero che la 777 Partners quindi il Genoa agisca nelle sedi competenti senza sbandierarlo o comunque gli faccia in qualche modo il culo.
In Congolese, avete rotto il cazzo.
Almeno a me.

 

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