Ponente e Genova

Ponente e Genova

Intanto un paio di cose.
Una che Pegli ha nulla da invidiare in quanto a bellezza a tante località genovesi e liguri più rinomate e conosciute, sebbene sia stata massacrata dal “progresso”, anche se non come la “povera” Prà, ormai letteralmente trasformata e distrutta dall’arrivo del Porto.
Sampierdarena stessa e Sestri sebbene meno bella architettonicamente, ma che nell’800 ospitava nei suoi stabilimenti balneari persino i Reali d’Italia, con la Regina Margherita in testa.
Che il Ponente di Genova abbia patito e in peggio le più grosse trasformazioni del territorio è un fatto assodato.

E qui ci sarebbe qualcosa da dire, magari, perchè sì che si parlerebbe col senno di poi, ma anche con quello di prima, perchè oggi, non c’è più l’Italsider e nemmeno spiaggia e Castello Raggio.




Si ha un bel dire parlare di pur splendidi posti del levante genovese, ma vorrei vedere come sarebbero oggi se gli avessero fatto quello che hanno fatto qui da noi…E al Mare prospicente.
Detto questo, Pegli è ancora bella oggi nonostante tutto.
Parlando di Farinata invece, non so se Pegli abbia avuto un ruolo importante in merito e nemmeno sapevo che ci fosse un Mulino nel quale si produce la farina di ceci appunto. So, che è l’ennesimo piatto straordinario nato dall’ingegno e dalla fantasia dei Genovesi e so che c’erano sicuramente decine e decine di posti dove la si poteva gustare e ce ne sono ancora in tutta la grande Genova.
Non tanti come una volta, purtroppo, ma esistono e soprattutto, resistono.
Parlando di Farinata ma questa volta di Zucca, non tutti forse sanno che la stessa è nata a Sestri. Ponente.


Ma tornando a quella di ceci, posso dire quale sia quella più buona e quindi “giusta” a mio gusto.
Per quel che mi riguarda, deve essere non troppo alta, spessa, ma sottile.
Non deve essere nè “leppegosa” nè tantomeno troppo unta d’olio, ma bella asciutta. Croccante all’esterno e morbida dentro.
E se poi avesse tracce di “cenere” derivata dal bruciar dei ciocchi, meglio ancora, perchè sarebbe sinonimo di forno a legna.
E poi a Çenne, la cenere gli dà quel “gustino” in più che non ci sta affatto male.
Ci sono tanti che la fanno benissimo e tanti sono ancora i posti, per fortuna, dove la si fa e la si può gustare.
Uno bravissimo era ad esempio l’amico Adriano, sù al Poggio, località sopra Bogliasco.
E non a caso la faceva in un forno a legna adattissimo e costruito non certo ieri…
Per quel che vale, non faccio mai pubblicità e nemmeno voglio farla a discapito di altri bravissimi lo stesso nel prepararla, ma per quel che mi riguarda trovo davvero ottima quella di un locale situato a Genova Struppa.
E mi dicono, alla stessa altezza di un’altra fatta in un locale di Voltri.
I nomi cercateveli se vi interessa, intanto sono sicuramente reperibili perchè molto conosciuti.
Forse, sono i due numeri uno se si parla di sedersi a tavola.
Diciamo solo che il primo sembra avere un nome tedesco.. e il secondo invece un nome tipicamente genovese e con tanto di accento circonflesso finale.
Abbiamo davvero avuto culo ad essere nati e vissuti a Zena.
Se poi tifoxi d’O Zena, ancon de ciû.

https://www.facebook.com/bruno.d.ponte/videos/10203293174590709

Circa l'autore

Articoli recenti

Rubriche