
Poteri supplenti

Il termine “Comitato”, in un momento di difficoltà, può risultare confortante, da l’impressione che si abbia veramente cura di voler prospettare soluzioni socio economiche future innovative a tutto il popolo, nessuno escluso, quali concrete risposte ad una crisi derivante da Coronavirus, ma a me pare abbiano messo in piedi una parrocchietta focalizzata nello studio di ripensare: “il già pensato”, per un mantenimento socio economico in linea con l’esistente e senza troppo uscire dagli schemi. La politica si affida così, mani e piedi, a “poteri supplenti”, per rassicurare, ma al contempo evidenziando per l’ennesima volta, la propria inadeguatezza se non l’incapacità di generare soluzioni innovative. Ad ogni buon conto ascoltatevi Colao, così capite meglio chi hanno messo a capo del “Comitato” o se preferite a capo di questo “potere supplente”, al contempo, prima dell’intervista a Colao su Youtube, – un po’ lunghina, ma ne vale veramente la pena -, leggetevi l’intervista a Cingolani di oggi su IL SECOLO XIX, pubblicata con quella tempistica mediatica, atta a supportare l’idea di “Comitato”, visto che Cingolani ne farà parte. Interessante il punto in cui parla di tecnologie che tracceranno i nostri spostamenti. Comunque, in attesa che il “Comitato” ci indirizzi su “linee socio economiche innovative”, per traghettarci verso il futuro, mi guardo queste fioriture primaverili che urlano la bellezza della campagna e di quanto la natura se ne fotta del “progresso” e dei “poteri supplenti” o “Comitati”. Buona lettura e buon ascolto.

