
Praga 1968 – Roma 2021

“«Ci dicono che stiamo turbando i rapporti con l’Unione Europea e le altre nazioni ultraliberiste, mercantiliste e monetariste, come se contraddicesse la democrazia il fatto che non vogliamo esser sudditi di alcun padrone né padroni di alcun suddito, ma libera terra tra popoli uguali in un mondo giusto. Solo reggendoci sulle NOSTRE gambe, dritti e liberi, possiamo essere buoni amici di amici buoni e disinteressati alleati di alleati disinteressati».
Prima gli spread, poi i monti e la fornero al posto di pinochet (o draghi o cottarelli o tutti quanti insieme) e infine i carri armati. Dal patto di Varsavia al patto di Bruxelles. Rivoglio indietro l’Italia.
Jan Procházka – Jaques de Molay