
Prima, dopo e durante…

Viene proposto un sistema, un unico sistema di modello e quindi di che prima o dopo andiamo vaneggiando? C’è solo un durante che cerca di portare a casa, per intanto la buccia, del dopo avremo solo che macerie e quindi la ricostruzione, ma di questo sistema modello, un modello parametrato sul consumo, da vivere in un sistema democratico, dove il benessere viene misurato solo con il PIL. Di pensieri diversi non ne abbiamo, siamo pronti a ricominciare tutto d’accapo, per chi ce la farà coi soldi, col lavoro o la pensione, naturalmente a seguire: mutui e rate. Siamo pure condizionati dall’Europa e da chi dice di star meglio anche in recessione come noi, perché se qui l’industria era già ferma da prima del Coronavirus, anche in Germania di Porche e BMW ne vendevan poche e pure la birra fa fatica. Bisogna che il mercato si riprenda e che la stagflazione ci lasci in pace, questo il messaggio che le élite fanno passare, naturalmente per far questo si sfora il debito, ma chi lo pagherà è certo siamo tutti noi e chi sarà ancora vivo. Non ho la soluzione, è solo un mio pensiero, sul prima e il dopo, però non siamo certo in tempo d’inventare un’alternativa, ma ciò che mi preoccupa e pure seriamente, che nemmeno chi fa politica ci pensi e resti a piè pari duramente sul durante e quindi a me mi resta d’ascoltare Jimmy.