
Qualcuno volò sul nido del Joker

Prendo spunto dal romanzo di Ken Kesey che ispirò il film Qualcuno volò sul nido del cuculo, pietra miliare della storia del cinema per un argomento delicato come il disagio presente negli ospedali psichiatrici, con la denuncia del trattamento inumano cui venivano sottoposti i pazienti ospitati nelle strutture ospedaliere statali, verso i quali vigeva un atteggiamento discriminatorio, alimentato dalla paura dell’aggressività che caratterizza in qualche caso la malattia mentale.
Il nido del cuculo è una frase idiomatica che in inglese americano identifica appunto gli ospedali psichiatrici, così quando arriva McMurphy, che tiene in reparto un comportamento anticonformista verso le regole che disciplinano la vita dei degenti, sconvolge il mondo dei pazienti.
E noi che siamo, poiché genoani, se non abitanti di questo nido del cuculo che è il mondo del Grifone? Quando arriva il Joker sconvolge davvero il mondo Genoa, in un modo o nell’altro, e tira giù una riga di comportamenti e di successi davvero anticonformisti per l’ambiente.
Abituati al mondo dei degenti, delle pillole, delle regole di chi non può permettersi di paragonarsi al mondo “normale”, si va oltre. Oltre per chi è abituato a credere nella sua follia, invece che al suo diritto alla normalità.
Il genoano prende coscienza che si può fare, osteggiato fra l’altro da tutto il mondo genovese, la normalità in rigor mortis umana, etica, economica, culturale, in lutto permanente, che vede intaccare la sua schematicità a strati sociali piramidali, a pochettoni, a nodoni di cravattoni, a ciuffettoni.
Un vaffanculo ante litteram.
Ma sembra che gli elettroshock a cui McMurphy – Joker è stato, o si è, sottoposto abbiano avuto il loro effetto. Il Genoa degli ultimi anni, quello di questo mercato invernale in modo particolare, sono più simili allo spirito del paziente nativo americano Nube che Corre, che al Joker arrivato.
McMurphy è morto e sepolto. E poco importa se resta o se se ne va. Semplicemente non c’è più.
L’importante che se sarà, sia almeno un altro McMurphy, capace e brillante come il vecchio Joker, ormai prostrato da un nido dove troviamo solo i suoi nuovi acquisti e i suoi detrattori. Come in una sfuocata e triste foto ricordo di facce da Nido.