
Rating BB

Filava tutto liscio, andava tutto bene, ma poi è caduto un ponte e con quello sono iniziate riflessioni sulle concessioni autostradali e sugli investimenti per la sicurezza dell’utente, sia esso transiti in galleria come su un viadotto. Ma l’attenzione oggi si concentra più su Atlantia che su Autostrade, mettendo in primo piano una holding industriale di partecipazione, un braccio di ingegnera economico finanziaria con la mission ad investire su infrastrutture pubbliche, privatizzandone i servizi, garantendosi così liquidità con gli incassi da casello per farsi dare soldi in prestito, partecipando ad altre acquisizioni infrastrutturali pubbliche, e privatizzandone i servizi. Ma il rating di Atlantia oggi BB (che non è Brigitte Bardot) è come spazzatura e i dati sugli incassi da casello sono disastrosi.

Dicevo l’attenzione si concentra oggi su Atlantia, si desta la pagina economica della carta stampata che chiude il pezzo con Italia Viva: “Non si può far morire un azienda come Atlantia”. In pratica non si può far morire una holding di partecipazione industriale, una scatola vuota che trova contenuti ed utili solo: privatizzando gli utili e socializzando le perdite. Sarà interessante quindi capire il dopo pandemia, se riuscirà a selezionare il mercato da chi fa industria, da chi sull’industria pesa in termini squisitamente speculativi.