
Riflessioni di una sera di mezza.. Primavera

Si sente, ormai giornalmente, parlare di grande tifoseria azzurrocerchiata e anche con una certa ragione.
Questo perchè nonostante la orrenda classifica i sandoriani continuano ad affollare lo stadio e ad incitare quei quattro ravatti.
E questo è un dato di fatto: i sampedoriani cantano, incitano, tifano la loro squadra.
Bene.
Ci sarà mica qualche motivo oppure dipende soltanto dal loro essere sempre presenti e così tifosi?
Bè secondo me no, poichè basta guardare la loro storia a livello di tifo e presenze.
Cosa voglio dire. Voglio dire che sono mai stati così “attaccati” alla squadra se non quando le cose andavano bene.
Sono mai stati un pubblico famoso per la loro presenza e attiva quando le cose vanno male.
Il doriano classico è sempre stato colui che va allo stadio e parla di sampedoria quando vince e ottiene risultati, in caso contrario diventa un appassionato di automobilismo, di Vela, di Curling.
Non a caso, per lui la sandoria è quella di Mantovani, di Vialli e Mancini e parla e ricorda solo quella.
La sampedoria, per lui, è quella. Fine.
Non mi risulta che un doriano parli con entusiasmo e ricordi i tempi di Delfino, Fotia o di Logozzo. O no?
A differenza del genoano, che parla di magari “mitiche” vittorie contro il Catanzaro e se è con amici, ricorda con loro le altrettanto mitiche gesta di calciatori come Derlin, Gallina, Mascheroni, Bordon, come se fossero Messi o Rivelino.
O no?
Perchè per il genoano, Il Genoa è Il Genoa nella sua intera durata di vita. Non è solo quello dei Milito o degli Aguilera.
Non a caso, quando tornarono a Genova giocatori che si chiamano Verdeal o Abbadie, accadde uno strano fatto e cioè quello di veder non solo migliaia di spettatori e di ogni età acclamare entusiasti giocatori che avevano nove su dieci nemmeno mai visto giocare. All’arrivo di Abbadie, all’aeroporto, c’erano ad attenderlo anche giovani papà col loro figlioletto sulle spalle.
Figlioletto entusiasta e che gioiva anche lui tanto quanto suo papà.
E mi si deve spiegare quando mai i due hanno visto giocare Abbadie.
Ma tornando al discordo presenze allo stadio e tifosi che incitano la samp nonostante la classifica ridicola, di chi è il merito?
Bè loro lo capiranno mai quindi pensa se accettano una cosa simile…. ma vista la loro storia appunto, se oggi fanno quello che fanno e cantano anche quando perdono, il merito è dei genoani.
E sì perchè, come sempre del resto, hanno avuto di fronte un esempio, qualcosa da imitare e da contrastare.
Non siamo stati noi a nascere dopo, ma loro. Da che mondo è mondo è chi viene dopo che imita e impara da chi c’è prima.
Non ho mai visto un papà che imita il figlioketto e prende esempio da lui.
Semmai avviene il contrario. O no?
Pertanto se oggi la sampedoria ha un pubblico così fantastico, se i suoi tifosi sono così d’esempio, lo si deve ai genoani.
E’ Il Genoa, sono i genoani, ai quali è stato persino dedicato un francobollo in Inghilterra per celebrare il loro essere Tifosi alla fine di una partita che ha visto il Genoa retrocedere. E nemmeno in B, ma addirittura in Serie C.
Ho mai visto gli Inglesi dedicare un francobollo non solo in onore dei sandoriani, ma di nessun altro.
E di quel Tifo genoano se ne parlò in tutto il mondo.
E qui dico ai genoani che non furono presenti quel giorno al Ferraris, che si sono persi la cosa più bella che potesse capitare a un Genoano. Un cosa da far battere il cuore e che fa scendere due lacrime di commozione ancora oggi.
E dico come ho detto più volte, Grazie Roby. Grazie Roberto.
Che col tuo far partire, da solo, all’insaputa di tutti, nel silenzio più totale, Ma se ghe penso, è stata una Magia e che solo tu potevi compiere.
Genoa Cosenza è entrata nella Storia del Calcio e con essa i Tifosi del Genoa.
E quindi i doriani intanto hanno incominciato ad assimilare un certo tipo di esempio.
Magari inconsciamente, ma lo hanno fatto.
Hanno dovuto farlo.
Esempio che poi si è ripetuto, non con il pathos di Genoa Cosenza, ma basta vedere il Tifo genoano dello scorso anno, quando il Genoa è comunque retrocesso.
Quindi e concludendo, dico ai nostri amatissimi giornalisti che inneggiano ai fantastici tifosi azzurrocerchiati, che se questo è accaduto o meglio, se è accaduto qualcosa di simile… è per merito dei genoani.
Non mi sembra che ai tempi di Gian e Paolo o dell’altro allenatore i sandoriani fossero così entusiasticamente presenti.
E poi se non bastasse, basta guardare la media spettatori dell’anno scorso.
Col Genoa che andava male se non malissimo e con la doria che andava comunque meglio.
Tante belle cose.