
Scommesse

Mi sia consentito tornare sul “manifesto” ideologico editoriale di ieri, vergato da Ezio Mauro di “Repubblica“, sul punto più qualificante: “un progetto di emancipazione dei ceti più deboli”, che si presume costruito su una condizione etica di base, priva di quelle storture che possano provocare nell’individuo vizi e cadute.

Mi capita così oggi, di arrivare alla pagina: “Dall’Italia e dal mondo”, spazio dedicato a quelle brevi che non suscitano certamente un articolo, ma il cui taglio è lasciato libero di svilupparsi a beneficio esclusivo dell’interpretazione del singolo: “Niente partite nel mondo Lunedì nero delle scommesse”. Ora se c’è una cosa che ha rivelato a molti tifosi la necessità della Lega, per aggiustare i bilanci del dopo Coronavirus, è quella di cercare in tutti i modi di ripristinare lo: “sponsor betting“, vanificando in un amen la chiusura ad un vizio che rovina le famiglie e che da spazio ad una penetrazione legalistica alle mafie nel campionato di calcio. Beamoci quindi del trafiletto sulle scommesse e lasciamoci liberi di emanciparci come cazzo più ci pare.
