
Semplicemente Genoa

Il perchè accadano certe cose rimane un mistero inspiegabile, così come del resto la Vita stessa.
Pertanto rimanendo nel piccolo, parliamo di Calcio e soprattutto di Genoa.
Si chiameranno corsi e ricorsi della Storia, si chiamerà Destino, si chiamerà magari uno strano gioco, una sorta di video game per far divertire chissà chi e cosa, e nel quale siamo tutti coinvolti, ma le stranezze o le “ripetizioni” per quanto riguarda il Calcio e soprattutto il Genoa sono molte.
Ma per brevità, chiamiamo pure tutto questo, “destino”.
E se si parla di destino, come si fa non citarlo visto contro chi giochiamo la prossima partita…
Era il 4 Giugno dell’anno 2006.
Al Ferraris si giocava la partita probabilmente più importante della Storia del Genoa, almeno quella del dopoguerra, perchè se non fosse andata in un certo modo, quella partita con ogni probabilità avrebbe segnato in maniera decisiva non solo il futuro ma anche la sopravvivenza stessa della squadra Rossoblu.
“Partita decisiva” è una frase oltremodo abusata e la si usa proprio per questo a sproposito.
Ma quella, fu davvero una partita decisiva, se non, la, decisiva.
A distanza di quasi sedici anni, il destino appunto ci ripropone la stessa situazione: o si fanno i tre punti o la B è quasi certa.
E sempre con protagonista la stessa squadra.
Per onestà è giusto dire da parte mia che quella del 2006 era e fu ancora più decisiva, ma lo strano gioco del fato rimane comunque lo stesso.
Ricordo cosa precedette quella gara, visto cosa accadde a Salerno all’andata e quindi ricordo benissimo quel “Scatenate l’Inferno” detto e scritto dalla nostra TO.
E Inferno, davvero fu. Per gli ospiti ovviamente.
Parlare di Tifo e di calore, è semplicemente riduttivo. Di Bolgia al Ferraris, idem.
Ecco, se penso a questo, se prima odiavo il Covid o meglio, la SARS-Cov2, per tutto quello che ci ha creato e per gli Schifi a cui siamo tuttora sottoposti, oggi detesto tutto questo ancor di più.
Perchè i nomi delle due squadra sono gli stessi, lo Stadio idem, così come l’importanza della gara.
Ma la cornice di pubblico no.
Mi hanno, ci hanno impedito anche questo. Ci hanno impedito di avere un Ferraris stracolmo e con un Tifo e un calore che solo i genoani sanno dare e offrire. Mi spiace per gli altri, ma è così, mettetevelo in testa.
Ma sono convinto che anche se non come quel 6 Giugno 2006, il Tifo non mancherà.
E se il destino avesse in mente di giocarci uno scherzetto, facciamo il culo anche a lui.
Forza ragazzi, forza Blessin.
Sempre Alè Genoa.
E se ne anemmo in B me ne batto o belin.
Sappiatelo.