
Siamo genoani o no?

Capisco che dopo la partita contro il Torino sia difficile essere contenti, pensa se particolarmente ottimisti.
Tuttavia il punto di partenza nonchè domanda nel titolo, è questo.
Cosa vogliamo fare, diventare una semplice tifoseria come le altre?
126 anni di Storia non contano più? Vogliamo buttarli nel cesso?
Io sono nessuno per dire a qualcun altro cosa deve fare, ma cosa deve essere, se si parla di essere genoani, mi permetto di dirlo.
O almeno di ricordarlo.
Io so cosa era essere genoano, essere un genoano/a, perchè me lo ricordo benissimo come si era e cosa si faceva quando si andava al Campo e si entrava in quel luogo per certi versi magico.
Me lo ricordo benissimo cosa succedeva là dentro, specie in quella Gradinata.
Più il Genoa era in difficoltà più quella Gradinata ruggiva, urlava, entrava in perfetta simbiosi con la squadra e con quello che stava succedendo in campo.
Non parlo poi di quando l’arbitro ci dava palesemente addosso, cosa che tra l’altro hanno mai smesso di fare. Gli arbitri.
Io critico nessuno e voglio criticare nessuno, perchè sono, nessuno, ma ricordo i Leader di allora cosa facevano, come si comportavano e cosa dicevano di fare a tutti noi.
E ricordo cosa succedeva, anche quando quei Leader non erano ancora arrivati, poichè non esisteva il Tifo Organizzato, ma esistevano solo persone, senza alcun titolo o denominazione.
Genoani. Si chiamavano così.
Oggi, non so se accada ancora, anche se non vado più al Campo quindi avrei anche ben poco diritto di parlare.
Ma anche se non vado, sento, leggo, ascolto. Vedo.
Non so da cosa dipenda questo cambiamento che avverto comunque nella nostra tifoseria, nei tifosi Rossoblu in generale.
I tempi cambiano e ci si può far nulla evidentemente, e con i tempi cambiano anche le persone.
Ma c’è sempre la speranza che si cambi in meglio. Non in peggio.
Il Genoa non sta attraversando un bel momento e non ci vuole certo uno scienziato per accorgersene, ma proprio per questo che non ci si può dimenticare di cosa siamo sempre stati e di cosa abbiamo sempre dimostrato di essere.
Cosa vogliamo fare.
Ma soprattutto, cosa vogliamo essere.
Chi, essere.
Siamo ancora in tempo.
Basta volerlo.