Targhe, muretti e atti vandalici

Targhe, muretti e atti vandalici

Copio e incollo dall’amico Francesco Venturelli, anche perchè ho il permesso di copiare qualsiasi cosa lui scriva. E fosse per me, copierei qualsiasi cosa scrive…
Detto questo, il gesto che qualche deficiente ha compiuto nei confronti del “muretto” di Quinto intestato a Vialli, è assolutamente da condannare.
Cosa che per altro hanno fatto sia l’ACG che qualsiasi genoano dotato di cervello.
Ma arriviamo al post appunto di Venturelli.
Il mio intento non è quello di polemizzare tantomeno quello di rendere pan per focaccia.
Voglio che sia ben chiaro.
Tuttavia, va rilevato che gli Imbecilli sono ovunque.
E che spesso la stampa dà più rilievo ad alcune cose piuttosto che ad altre.
Poi e qui mi attirerò ancora più simpatie da parte dei tifosi della sampdoria, se proprio si dovesse analizzare la cosa da un punto di vista puramente estetico e di deturpazione dell’ambiente, difficile smentire quanto quel muretto fosse esteticamente molto meno bello e molto più deturpante di una semplice targa, in marmo, applicata sulla parete di un palazzo.

Palazzo che ricorda e ha in sè un evento storico e che riguarda non solo la Città di Genova ma anche il Calcio italiano.

A proposito di
ATTI VANDALICI
A Campetto, angolo Scurreria, c’è il Palazzo che a fine ‘800 era sede dell’Albergo Unione.
Nell’Albergo Unione era alloggiato Spensley.
Spensley è stato una persona di elevati valori umani e culturali come raramente accade di incontrare.
Aveva tanti interessi e tra questi il football che in Italia, nel Genoa, divulgo’ con entusiasmo, competenza e passione, al punto che il Coni onorò successivamente il Genoa col Collare d’Oro, massima onorificenza del Comitato Olimpico, con la precisa motivazione:”per aver divulgato il calcio in Italia”, che riconosceva ufficialmente alla squadra di Genova la primogenitura del football in Italia.
Sempre nel mondo del calcio, Spensley ha fattivamente collaborato col presidente Zaccaria Oberti per introdurre la sezione calcio nella Società di Ginnastica Andrea Doria, sia personalmente allenando i giocatori bianco blu, sia cedendo alla squadra dei ginnasti il giocatore Franz Cali’ che militava nelle fila del Genoa.
Ma il nome di Spensley sarebbe rimasto comunque nella storia: è stato infatti anche il fondatore del Movimento dei Boy Scout in Italia, è stato studioso qualificato di Teosofia, e in quanto medico ha praticato la medicina come vera missione, al punto che ha perso la vita nella guerra 1915/18, colpito dal fuoco nemico mentre cercava, con un gesto eroico, di soccorrere un soldato ferito.
Per ricordare questa persona straordinaria come esempio per i posteri, sulla facciata del palazzo di Campetto dove aveva abitato, era stata posta una targa in marmo, visibile ai passanti.
Ma negli anni ’80 la targa è stata rimossa e collocata dentro al portone del caseggiato, per metterla al riparo dai ripetuti atti vandalici dei quali era stata oggetto negli anni precedenti.
Il fatto è passato ignorato da tutti.
E io è dagli anni ’80 che aspetto un articolo di giornale, o un servizio di una TV locale o della Rai regionale, che parli delle vicende della targa in marmo di Spensley.
Francesco Venturelli

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