
Touchî n’atro

Negli anni 40 accaddero due enormi disgrazie: la seconda guerra mondiale e la nascita della sampedoria.
E già sarebbe bastato così, ma il Cielo volle farsi mancare nulla e sol che un anno dopo nacque il signore che vediamo in foto non a caso in intimità con Giuliano Ferrara ovvero tal Andrea Marcenaro.
Mi scuso con lui se prima di stamattina non sapevo manco chi cazzo fosse, e onestamente avevo perso nulla. Ma la vita spesso è ingrata e ti riserva spiacevolezze.
Siccome penso di non essere l’unico a non sapere chi cazzo è, vediamo di capirci un po’ di più.
Intanto è sampedoriano e di quelli che definir velenosi è un eufemismo, ma anche strafottente e ineducato. E mi dispiace per la mamma.
Apparentemente, un vero pezzo di merda insomma.
E, cosa curiosa, è dotato di Cognome genovese. Cosa davvero singolare essendo sampedoriano, visto che oltretutto è anche un giornalista.
Si definisce, penso parlando in terza persona, così: Suo papà era di sinistra, sua mamma di sinistra, suo fratello è di sinistra, sua moglie è di sinistra, suo figlio è di sinistra, sua nuora è di sinistra, i suoi consuoceri sono di sinistra, i cognati tutti di sinistra, di sinistra anche la ex cognata.
Una volta poteva essere considerato anche un bel pedegree, oggi un po’ meno visto cosa è la sinistra.
Ammesso esista ancora.
Infatti lui per avvalorare la mia tesi, è tanto di sinistra che lavora per Panorama, quindi Berlusconi e collabora con Il Foglio, quindi Ferrara.
Fantastico.
A me, opinione strettamente personale, più che di sinistra mi sembra un paraculo e un paraculato, ma quel che penso io ha nessuna importanza. Anche perchè nel caso non sarebbe di certo l’unico.
Specie se si parla di sinistra, quella odierna.
Ma veniamo al suo essere sampedoriano.
Per capire di che cosa sto parlando e del perchè mi è venuta voglia di passare un po’ del mio tempo parlando di questo individuo, allego a fine post due suoi splendidi articoli che parlano di sampedoria, ma anche di Genoa e soprattutto di genoani.
Articoli che ho messo oltre che per far conoscere l’eleganza e la delicatezza del soggetto in questione, anche perchè essendo stati scritti su Il Foglio, così facendo allarghiamo la platea dei suoi lettori, visto che quel “giornale” che è più un ciclostile che un quotidiano visto il numero delle pagine appunto venga letto da qualcuno in più dei soliti usuali 18 lettori.
Facciamo un’opera di bene, dai, fratelli genoani.
Tornando all’individuo, mi permetto di dirgli un paio di cose.
La prima, che probabilmente non si rende conto di quanto siano ormai datati i successi della sua amatissima squadra. Perchè un uomo che ha fatto il militare, si è diplomato all’Università, si è poi magari sposato e ha avuto anche dei figli, dello scudetto della zamp ett ttoria ne ha sol che sentito parlare.
Esattamente, come qualsiasi genoano quando si parla di Storia del Genoa.
In soldoni, lo scudetto e la finale di Wembley li ha MAI visti.
E sicuramente MAI ne vedrà tanti quanti ne ha il Genoa in bacheca.
Certo, scudetti che come dice l’individuo “che nessuno ricorda essere mai stati posti in palio”.
Però caro Scienziato da Vico Usodimare, ci sono e saranno lì per sempre.
E vista la situazione societaria attuale, è molto più facile che possano diventare 10 i nostri che 2 i vostri.
Do you know Viperetta, Vidal, processi, ingiunzioni, debiti e chi più ne ha più ne metta, caro Marce?
Sarebbe interessante leggere un suo articolo, oggi, che parla di Genoa e di sampedoria.
Ma avendo intuito l’elemento, credo se ne terrà ben distante, almeno fino all’arrivo degli Sceicchi.
Su Paolo Mantovani, per rispetto, dico nulla.
Avrei solo da dire qualcosa su quel suo, secondo il Marce, essere geniale il grande imprenditore che metteva un po’ d’acqua nelle cisterne dei combustibili fossili.
I gusti son gusti, ma c’è chi chiama simili operazioni in altro modo.
Specie la Magistratura.
In ogni caso e chiudo perchè dell’individuo ne ho già parlato fin troppo, gli dico l’ultima cosa.
Vedi, se a quel tuo Perché quei falsi di genoani, quei figli di puttana, avessi aggiunto almeno un amabili prima di figli di puttana, si sarebbe potuto prenderla un po’ meglio, come fosse uno scherzoso e amabile appunto appellarli.
Invece no. Hai dato proprio dei figli di puttana ai genoani.
Quindi, anche a me.
E allora caro Scienziato, ti dico che figlio di puttana lo vai a dire a tua madre, tuo padre, tuo fratello, tua moglie, tuo figlio, tua nuora, i tuoi consuoceri, i tuoi cognati.
E anche la tua ex cognata.
Intanto sono tutti di sinistra, pertanto solidali e sempre disposti a perdonare.
Quindi, non credo si offenderanno.
Salutami Vidal e il Viperetta.
Consiglio i genoani di dotarsi di calmanti e di prodotti anti acido, vanno benissimo Valeriana o un semplice Maalox, prima di leggere questi due capolavori dell’editoria.
Immagine di copertina tratta da: Le foto di Pizzi – Formiche.net