
Trump e le iniezioni di Varechina

Non era un caso che la nostra stampa libera e democratica inteso come Partito, abbia subito colto al balzo l’occasione per fare un po’ di disinformazione e buttare un po’ di merda all’avversario. Che poi visto quel che sembrerebbe e ripeto sembrerebbe stare succedendo, più che avversario si potrebbe dire nemico. E forse il più pericoloso e letale per tutto un certo tipo di entourage e di vero e proprio Sistema.
Ora, per quanto Trump possa essere non certo l’esempio di eloquio politico, che si metta a dire di iniettarsi disinfettanti o varechina in vena, sembra davvero troppo. Crederci, addirittura folle.
E allora come sempre cosa bisogna fare: andare un po’ a vedere se le cose stanno davvero così.
E guarda un po’ che strano, le cose stanno per nulla così.
Trump si è sicuramente espresso male, ha “conciso” un po’ troppo quel che voleva dire e qui nel mio piccolissimo cerco di spiegare.
Intanto bisognerebbe prendere atto che esiste una vera e propria guerra tra Trump e un certo tipo di Potere. Basta informarsi un po’ e non certo da Mentana o dal TG RAI per saperlo.
Dire Trump contro Bill Gates e i suoi “vaccini” è un eufemismo, ad esempio.
Non a caso, gli Stati Uniti non prenderanno parte all’avvio di un’iniziativa globale venerdì per accelerare lo sviluppo, la produzione e la distribuzione di farmaci e vaccini contro COVID-19, ha detto a Reuters un portavoce della missione americana a Ginevra.
Non a caso, Trump ha bloccato i finanziamenti all’OMS. Non gli dà più un dollaro.
Allora girando in Rete questo è un po’ quello che è successo e mi faccio aiutare dal comodo copia incolla e ringrazio chi si sbatte per informare con serietà le persone.
Se si segue la conferenza stampa di ieri giovedì 23 aprile da 1h10 noterete che Trump si rivolge al suo tecnico che poco prima ha esposto gli effetti sorprendenti della “varechina” e del sole per uccidere il virus e gli suggerisce (al tecnico) se si potesse fare ricerca per l’ utilizzo ad uso interno della luce e della “bleach” (varechina)
Esiste dagli anni 90 un prodotto che si chiama MMS (sodium chlorite o clorito di sodio in italiano ) e che volgarmente viene associato alla varechina (ha il medesimo odore ed e’ anch’esso un derivato del sodio) che costa pochissimo e non appartiene a nessuna casa farmaceutica e che da risultati miracolosi sia sugli umani che sugli animali proprio come antivirale
– il plasma dei donatori guariti verrà messo a disposizione dei malati per accelerare la loro ripresa e come prevenzione per i sanitari che sono impegnati con i malati;
– i test della Abbott, sono così straordinari che in cinque minuti e in modo non invasivo come i precedenti, danno l’esito sul virus; possono essere eseguiti anche a casa propria e probabilmente saranno messi in vendita anche on-line; (questa info è dichiarata in precedente conferenza;
– come tutti noi comuni mortali speravamo il sole e l’umidità uccidono il virus;
– il virus non sopravvive nella saliva e nei fluidi respiratori “salati”;
– già a circa 21 gradi centigradi con umidità al 20% in estate (quindi esposti al sole) il virus muore in circa 1,5 – 2 minuti.
– Trump ha chiesto al Direttore scientifico di verificare l’esistenza di una macchina che emana luce come quella solare capace di attraversare il corpo distruggendo il virus;
Considerazione finale:
– Fabio Paolo Marchesi parla delle proprietà del sole come fonte di cura e delle macchine a cui si riferisce Trump in quanto già esistenti.
Ora capite bene che c’è una bella differenza da tutto ciò a sparare titoloni in prima pagina con scritto che Trump vuol iniettare della varechina alle persone… tipo l’esempio della foto qui sotto…

Oltretutto così facendo si provoca il classico effetto opposto nei bambini, perchè quando una cosa la si vieta e lo si dice a gran forza come stanno facendo i nostri Quotidiani di regime, è la volta che un Bimbo tenda a fare l’opposto, oltre che così facendo si può far scattare quello che viene chiamato spirito di emulazione.
Quindi, per me, mia opinione, è la stampa criminale, non il Presidente USA.
Infine, per i più giustamente “meticolosi” allego un documento (buona lettura) visto che esiste un brevetto del 2014 per iniettare una soluzione di diossido di cloro nei pazienti affetti da virus conosciuti (tipo Ebola) o sconosciuti, che tra l’altro – con una somministrazione ogni 1-2 anni, può diminuire il rischio di contrarre il cancro.