
Umanità

Per chi ne è ancora provvisto.
Stanno accadendo talmente tante di quelle cose che ci si sente disarmati, impotenti. Non si sa da dove incominciare talmente tante sarebbero le cose, le notizie e purtroppo brutte, da dire e da far sapere.
Quando ero bambino adoravo leggere i fumetti dell’epoca. Quando ne avevo uno per le mani era un piacere immenso e quell’insieme di fogli di carta te lo gustavi, te lo centellinavi sperando che le pagine finissero mai.
Credo che fosse così anche per voi.
Quando però e per diverse ragioni i giornalini diventavano tanti, quando tu ne avevi troppi a disposizione e tutti ancora da leggere, finiva sempre allo stesso modo: non sapevi quale scegliere, da dove incominciare e finivi col leggerne nemmeno uno. Non c’era gusto, non c’era lo stesso gusto e la stessa voglia di quando ne avevi uno soltanto a disposizione.
Credo che fosse così anche per voi.
A me capita anche quando vado al ristorante, specie in gelateria: troppa offerta, troppi “gusti” e finisco col solito alla crema.
Al massimo, e con Pistacchio.
Troppe cose dicevo e la stragrande maggioranza di esse, brutte. Spesso orribili.
E proprio per questo che io, nella mia ignoranza, quello che vedo è una sola cosa: quanto e come le persone non si stiano rendendo conto di quello che è successo, che succede e soprattutto di quello che succederà.
Gli, succederà. Se non si svegliano almeno un po’.
E del fatto che non se ne rendano conto non riesco a capacitarmene. Mi sembra impossibile che non capiscano.
Ma se ne accorgeranno. Volenti o nolenti se ne accorgeranno.
Il problema è che per colpa di questa loro tardata comprensione se lo prenderanno nel culo anche quelli che se ne erano accorti.
E se mi è concesso, è cosa estremamente fastidiosa, per usare un eufemismo.
Questo qui sotto è un video, un semplice video. Breve.
Ma che nella sua brevità avrebbe fatto riflettere e anche molto, solo che un anno fa.
Oggi, dovrebbe far riflettere molto molto di più.
E la cosa grave è che non sono così sicuro che, visto oggi, faccia riflettere.
Copio e incollo le parole che chi ha pubblicato questo filmato ha allegato alle immagini.
Cent’anni fa lottare voleva dire andare in guerra e morire.
Ora lottare vuol dire avere il coraggio di ESSERE UMANI.
Cedere alle emozioni che ci fanno ESSERE UMANI.
Non smettete mai di abbracciare il vostro prossimo.
Combattete
Lottate
E non mollate MAI.
Se avete ancora un briciolo di consapevolezza, se avete ancora un po’ di cervello, se avete ancora una cosa che si chiama umanità, fermatevi a riflettere.
Riflettete. E pensate cosa siete diventati.
Video tratto dal canale Telegram di Leonardo Santi (https://t.me/joinchat/AAAAAFNyE4peay2rGMBx9A)