USQUE TANDEM?

USQUE TANDEM?

Era passata sotto traccia, anzi non ha goduto di alcuna platea nelle quantità di notizie e discussioni dei vari notiziari e talk show in qualsivoglia rete televisiva, neppure ha trovato reazione minima nelle aule parlamentari quanto ha riportato ieri l’Huffington Post: lettera ufficiale dell’Ue e 30 giorni all’Italia (che stanno per scadere) per adeguarsi alle privatizzazioni portuali.

L’Unione Europea, scrive il giornale, da tempo chiede all’Italia di adeguarsi agli altri Stati Ue riscuotendo le tasse – in particolare l’imposta sul reddito delle società, l’Ires – dalle quindici Autorità di Sistema portuale (Asp), da sempre esentate perché enti pubblici e diretta emanazione del Mit. Per Bruxelles l’esenzione è una chiara infrazione dei principi del libero mercato: la Dg Competition che fa capo alla danese Margrethe Vestager ritiene che distorca la concorrenza, procuri indebiti vantaggi alle Asp, incida sugli scambi intra-Ue e sia una misura selettiva.

La realtà è che per le norme italiane, confermate anche da pronunce della Cassazione, le Asp sono articolazioni della pubblica amministrazione ai sensi dell’articolo 74 del Tuir, e pertanto sono tenute a pagare l’Irap, contributo regionale sulle attività produttive (aliquota del 3,9%) ma non l’Ires (aliquota ordinaria del 24%). Non svolgono quindi attività commerciali ma sono enti pubblici non economici che regolamentano e controllano le attività svolte dai soggetti operanti nei porti. Loro sì, sono invece sottoposti al pagamento delle tasse. Sono dunque enti regolatori. Un po’ come quando si costituisce un’Agenzia per il Trasporto Pubblico, che ha lo scopo di regolare la tipologia, la quantità, l’ammontare del servizio da mettere a gara. E’ un’ente di regia, ma non svolge attività commerciale. Inoltre il canone che riscuotono le ASP per l’Italia è un’ imposta (e quindi per ovvie ragioni non tassabile), mentre per Varsavia, pardon Bruxelles, è un reddito. Tra i 20 porti europei più trafficati, ricorda l’articolo, tre sono italiani (Genova, La Spezia e Gioia Tauro). Come può un’Europa volta a stroncare ogni giorno di più la competitività italiana sopportare tale affronto? Eppure, seppure fra i più trafficati, ancora non reggono la competizione con il sistema Anversa, Rotterdam, Amburgo.

Niente. Il Patto di Varsavia 2.0 non ci sente e tasserà le ASP di conseguenza. Si stanno già scaldando i telefoni con Roma, prima di far partire di nuovo spread, ratings, primi ministri alla Monti e, infine, i carri armati. Non valgono più né la nostra Costituzione, né i codici che ne derivano.

Usque tandem, UE du belin, abutere patientia nostra?

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