Viva la pedofilia?

Viva la pedofilia?

Si dovrebbe sapere quanto sia enorme e devastante questo problema.
Che sia in spaventoso aumento il fenomeno e che ci siano anche tentativi di “normalizzare” questa orrende pratica, sarebbe meglio saperlo, nel caso.
Deep State o non Deep State è in atto una vera battaglia, se non una guerra tra due forze, tra due modi di “vedere” il mondo e la nostra società. Ci si creda o no.
Il fenomeno della pedofilia è un elemento di questa guerra e c’è chi desidera che venga supportato, difeso.
Di questi esseri orrendi c’è pieno il pianeta e senza stare a spiegare il perchè i più schifosi e criminali stanno molto in alto nella scala sociale.
Non è per buttarla in politica, ma è indubbio che sia l’amministrazione Trump quella più attiva e decisa nel combattere questa piaga e non è colpa mia se in questo schifo sebbene del tutto trasversale paiono esservi coinvolti molti personaggi di spicco della così detta sinistra americana.
Uno che ama così tanto i bambini come Biden non è il candidato repubblicano alla Presidenza.
E io, se avessi un bimbo, una bimba, Biden lo terrei distante chilometri.
Ma detto questo che son fatti miei, vorrei porre alla vostra attenzione un manifesto, il manifesto che pubblicizza e rappresenta il Festival di di Venezia.

La dicitura è: Il Festival è donna.
Domanda: quella è una donna?
E “vestita” così?
Vabbè che è una scena estrapolata dal film, ma non ce n’erano altre immagini da usare?
Ripeto, siamo in mezzo a una guerra e tra due fazioni.
Cosa è una provocazione?
O una sfida.

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