Willkommen

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A Johannes Spors.
Curiosa l’analogia col cognome, che tradotto sarebbe Speroni.
Un attrezzo che si usa con i cavalli e visto in tanti film di Cow Boys con la funzione di sprone, di spronare, incitare.
In campo navale, marinaresco, cosa in cui i Genovesi son sempre stati Maestri, prominenza corazzata della prua atta a colpire e a sfondare la fiancata di navi nemiche.
Nell’edilizia, struttura posta a ridosso di un muro per sostegno o fortificazione, sinonimo di contrafforte, ovvero diga trasversale per la difesa di sponde fluviali e coste marine.
Se applichiamo tutto ciò ad una squadra di Calcio, si potrebbe dire che Nomen Omen.

Lo so e come ho già scritto, che magari se non sicuramente c’è chi rimpiange Capozucca o Sabatini, perchèbisognasalvarcieloroconosconoilcalcioitaliano.
Io, no. Perchè e lo dico a questi genoani, a coloro che hanno ancora e forse comprensibilmente la mentalità dei Testa di Custer e dei Sessareghi, il Genoa non è più quello che abbiamo sempre conosciuto.
E sempre meno lo sarà.
Lo si dovrebbe già evincere da come sta agendo la 777 Partners, da come si sta programmando tutta una serie di cose che saranno l’intelaiatura necessaria per fare del Genoa una squadra, una Società internazionale e rivolta ad un pubblico sempre più internazionale. E’ ovvio che ci si possa porre la domanda: ma non bisogna pensare a oggi visto che siamo ultimi in classifica?
Ma è proprio questo il punto, è questa la visione delle cose dalla quale il genoano deve incominciare a distaccarsi, perchè questa gente pensa, ragiona e programma a distanza di anni. E che sì bisogna pensare a salvarsi la pelle e credo sia il loro primo pensiero perchè son mica abbelinati, ma se vuoi costruire un futuro e del tutto diverso, devi incominciare a farlo fin da adesso. Le basi, le prime basi devi porle oggi.
Ci siamo sempre lamentati della mancanza del così detto progetto e finalmente adesso lo possiamo vedere, ce l’abbiamo proprio davanti agli occhi.
Se non me lo sono sognato ho letto come si è scelto l’Allenatore: accumulando una serie enorme di dati.
Si sono raccolti, messi insieme e chissà che non si abbia addirittura un software proprio per questo e da qui si sono analizzati, catalogati e per compiere alla fine una scelta. Nulla è più lasciato al caso o all’istinto.
Son finiti i tempi dell’andare a naso, a casaccio a seconda delle contingenze.
Son finiti i tempi dello scegliere qualcuno perchè semplicemente consigliato dall’amico dell’amico o perchè in quel momento era quello che costava meno…
Ora le scelte sono frutto di ricerca, di dati quindi di caratteristiche, quindi di comparazioni.
Si chiama Progettare. Scientemente, analiticamente.
E va bene che il Calcio è materia strana ed esiste sempre l’imponderabile, ma agendo in questa maniera i rischi si riducono.
Il Calcio non è più quello di una volta, è un mondo completamente nuovo.
E noi come Genoa, in questo nuovo mondo, ci stiamo buttando dentro.

La scelta di Spors, a parer mio rientra in pieno in quest’ottica, in questa visione e in questo modo di agire.
Non è una scelta casuale tantomeno di quelle da un tanto al chilo.
Lo si vede dal curriculum di questo signore. Da come ragiona, da come opera.
Pertanto e lo dico con tutto l’affetto e il rispetto possibile: toglietevi dalla testa la Sessareghite.
Cari amici genoani.

Forza ragazzi e intanto cercate di fare l’impossibile per battere le Sottomerde.
Sempre Alè Genoa.

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